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Dopo due anni di stop a causa della pandemia, il primo concerto-spettacolo a Venezia della Big Vocal Orchestra per celebrare l’inizio della sagra più amata dai veneziani, la Festa di San Piero de Casteo
Mercoledì 29 giugno alle 21.15, all’interno della Basilica di San Pietro di Castello, in occasione dell’inizio della Festa de San Piero de Castelo, si terrà il primo concerto in laguna della Big Vocal Orchestra per celebrare il suo grande ritorno sul palco, dopo due anni di stop forzato a causa della pandemia, in un luogo simbolo della Venezia più autentica.
La formazione vocale più grande d’Italia che ha un organico di oltre 200 voci ed è diretta dal maestro Marco Toso Borella, è pronta per tornare a cantare nella sua città portando un originale viaggio tra i generi musicali e proponendo uno spettacolo che va oltre la tradizionale concezione di coro polifonico. I coristi saranno accompagnati da giochi di luce, gesti scenici e da quest’anno interverranno nello spettacolo anche con letture teatrali di testi e introduzioni a brani.
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Scopri come fare
Il concerto-spettacolo sarà ad ingresso libero, fino ad esaurimento posti. Chi non riuscirà ad accedere all’interno della basilica potrà comunque godersi il concerto dall’esterno grazie al posizionamento di maxischermi nel campo della sagra in modo da poter rendere questa serata di festa e di celebrazione ancor più speciale.
“Siamo onorati – spiega il maestro Marco Toso Borella, noto artista del vetro muranese – di poter ritornare ad esibirci nella nostra città in un luogo così importante per la tradizione veneziana. Avere la possibilità di cantare nuovamente, a distanza di anni, su questo palcoscenico ci dimostra quanto il nostro progetto sia solido, nonostante le difficoltà incontrate negli ultimi due anni. Siamo veramente fieri – continua il direttore – di aver resistito e di aver continuato a credere in questa realtà nonostante la tempesta attorno a noi”.
La Big Vocal Orchestra è nei fatti la più grande formazione vocale d’Italia, un enorme coro che sorprende per l’effetto imponente della quantità di voci, coinvolge il pubblico per la scelta del repertorio – con brani di grande impatto emotivo, molto lontani dai tradizionali gospel o polifonici classici, e che si estende a colonne sonore di film a celebri brani di musical – e conquista per l’effetto scenico delle coreografie che accompagnano i brani.
Cuore pulsante di questa realtà musicale è la figura del direttore Marco Toso Borella, poliedrico artista muranese che esprime il suo talento creativo in molteplici forme, dalla musica, alla pittura, alla ricerca storica, alla scrittura. Di professione pittore e incisore su vetro nella continuità di antiche tradizioni familiari, le sue opere sono pezzi unici di grande valore, presenti in collezioni internazionali. Una sua Via Crucis in vetro è esposta nella Basilica dei Ss Maria e Donato a Murano. E’ scrittore di romanzi (il più celebre “Venezia Impossibile” è stato trasposto in versione cinematografica e presentato nell’ambito della Mostra Internazionale Cinematografica di Venezia, di un altro “Padroni e pedine: scacchi a chi?” ha curato la trasposizione teatrale interpretando lui stesso il protagonista dello spettacolo). E’ Direttore, Cantante, Coreografo e Arrangiatore nelle formazioni corali “Big Vocal Orchestra” e “Vocal Skyline”. E’ ricercatore storico, fine conoscitore della storia di Murano.
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