Basilica di San Marco tra pressione turistica e acqua alta: esperti a confronto

Si è svolto questo pomeriggio a Palazzo Ducale il convegno internazionale “San Marco – La Basilica nel terzo millennio”, organizzato dalla Procuratoria di San Marco, in cui numerosi esperti si sono confrontati sui temi della tutela, valorizzazione e fruizione del patrimonio di San Marco. La pressione turistica a cui la Basilica è sottoposta (nel 2018 sono stati 5,5 milioni i visitatori entrati in Basilica) e l’aumento della frequenza della acque alte hanno reso infatti necessaria una riflessione su come trovare una sua possibile “fruizione sostenibile”, anche per le generazioni future, e come impostare interventi mirati e straordinari di salvaguardia.

Tra le numerose autorità civili, religiose e militari presenti, oltre alla soprintendente Emanuela Carpani e al prefetto di Venezia, Vittorio Zappalorto, c’erano il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, gli assessori all’Urbanistica e Ambiente, Massimiliano De Martin, e al Bilancio, Michele Zuin, il presidente della Municipalità di Venezia Murano Burano, Giovanni Andrea Martini, e l’onorevole Nicola Pellicani.

Il convegno si è aperto con i saluti istituzionali del primo procuratore di San Marco, Carlo Alberto Tesserin, del patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, del sindaco Brugnaro, del vice presidente della Regione del Veneto, Gianluca Forcolin, e del sottosegretario di Stato per la famiglia e la disabilità, Vincenzo Zoccano.

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“La Basilica di San Marco – ha esordito il sindaco Brugnaro – è l’esempio più grande della resilienza di questa città. Sono contento che si parli oggi della Basilica proprio qui, a Palazzo Ducale, perché, storicamente, questo è il luogo dell’unione tra il potere laico e il potere religioso della città. Ma parlare della Basilica oggi per me è anche parlare della contemporaneità e dei continui lavori che vengono eseguiti per garantire la sua conservazione. La Basilica è uno stimolo per raccontare che Venezia è viva e che vuole farcela, che difende il suo passato e garantisce il futuro ai giovani”.

“Lo scorso 29 ottobre – ha continuato il primo cittadino – ero proprio qui, in Piazza San Marco, mentre l’acqua cresceva fino a toccare i 156 centimetri sopra il livello medio del mare. Mi è stato detto che la Basilica è invecchiata di oltre 50 anni nell’arco di una sola notte. Penso che non possiamo più permetterci di perdere ulteriore tempo. Il cambiamento climatico è un dato assodato per noi, siamo ben consapevoli dei suoi effetti che abbiamo davanti ai nostri occhi. É arrivato allora il momento che le istituzioni prendano impegni precisi: dobbiamo conoscere i tempi entro cui verrà concluso il Mose e capire le regole per la sua gestione”. A conclusione del suo intervento il sindaco ha ringraziato infine tutti gli enti e le figure professionali che, a vario titolo, si occupano della salvaguardia della Basilica e della città, sottolineando il pieno appoggio da parte del Comune.

Un appoggio apprezzato in particolare dal primo procuratore Tesserin e ribadito sia dal vice presidente regionale Forcolin che dal sottosegretario Zoccano, i quali hanno sottolineato come, per difendere Venezia e il suo patrimonio, si debba fare squadra tra istituzioni a più livelli.

Sono poi seguite le relazioni del proto emerito della Basilica di San Marco, Ettore Vio, e del proto Mario Piana, che hanno parlato di come “Tutelare, conservare e innovare: la Basilica di San Marco come organismo vivente”. In particolare è stata presentata l’opera in tre volumi “La Basilica di Venezia. Arte Storia Conservazione”, realizzata per i tipi di Marsilio Editori a cura di Ettore Vio, che riunisce i contributi scientifici di oltre 60 studiosi.

Infine si è tenuta la tavola rotonda “Le sfide del terzo millennio”, condotta dal giornalista Bruno Vespa, con interventi del presidente dell’Associazione Fabbricerie Italiane, Pierfrancesco Pacini, di monsignor Antonio Meneguolo, già arcidiacono del Capitolo della Basilica di San Marco, del direttore del Corila e procuratore di San Marco, Pierpaolo Campostrini, della Soprintendente Emanuela Carpani e del bizantinista dell’Università di Colonia, Peter Schreiner.

A conclusione della giornata, il concerto di musica sacra in Basilica “Passio Christi”, diretto dal maestro Marco Gemmani, a cura della Cappella Marciana.

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Una persona ha commentato

  1. Il debito pubblico, in continuo aumento, determinerà un affievolimento dei flussi economici necessari alla tutela e mantenimento del patrimonio ereditato senza alcun merito.
    Se questo patrimonio venisse diffuso con tecnologie moderne, fornirebbe economie e lavoro, garantendone la tutela a prescindere dalle fortune economiche statali.
    Con il progetto pilota “Basilica di San Marco nel mondo”, abbiamo ipotizzato una soluzione virtuosa che, estesa a livello nazionale, rappresenterebbe il “nostro nucleare”

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