Lettera ai veneziani: Non vedete lo scempio in cui state riducendo la vostra città?
A Venezia? Per ogni abitante ci sono 73 turisti. Anzi, ce n’erano, visto che parliamo di numeri del 2017 e, ad oggi, sono in crescita. Anzi, sono senz’altro di più in questo momento perché il dato riportato è medio, il che significa che la ‘bassa stagione’ abbassa la ‘alta stagione’, ma se dovessimo contarli oggi (estate 2018 da sola) potremmo probabilmente arrivare alla nostra personale ‘quota cento’.

Immaginiamo la signora Maria, tipica residente di Cannaregio o di Castello, che si guarda intorno per strada: accerchiata.

Applichiamo il dato ufficiale?
Venezia, in un giorno qualsiasi provate a salire in un vaporetto: troverete 73 turisti che lo occupano, verosimilmente con trolley e zaini. I dati dicono questo.

E se per caso in vaporetto trovate un’amica, una vicina, una parente, anch’essa residente, attorno a voi due ci sono 146 turisti.

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Facciamo un altro esempio? Dovete recarvi in qualche ufficio per qualche pratica, o in ospedale per delle analisi, e magari, non giovanissimi, siete accompagnati: 2×73 = 146 turisti. Che significa? Che voi due residenti alla prima strettoia troverete 146 turisti che intaseranno una calle, una salizada, e che vi renderanno difficoltoso avanzare.

Se poi voi due vi fermate a fare due parole con un conoscente, anch’egli residente, il dramma aumenta: 3×73 = 219… cioè a dire, guardatevi in giro: attorno a voi tre ci sono 219 turisti.

Oggi finalmente lo si può dire con certezza: a Venezia ci sono 73 turisti per ogni residente. Non lo dice qualche veneziano che, per quanto sia l’unico ad aver avuto la percezione di questo squilibrio, viene tacciato di avere una natura portata a lamentarsi sempre, non lo nega un amministratore che vuole mandarvi in campagna, non lo ammette qualche operatore che guadagna o difende le lobby di chi guadagna col turismo: lo dice Airbnb che affitta gli appartamenti in città!

Airbnb, sito web che consente a chiunque abbia un alloggio a disposizione di affittarlo in tutto o in parte a viaggiatori di tutto il mondo, ha pubblicato un rapporto ieri in cui dice che i numeri attuali del turismo nella nostra città sono insostenibili.

A Venezia nel 2017 c’erano 73,8 turisti per residente. Dieci volte quelli che ci sono ad Amsterdam (7,8) e quindici volte Barcellona (4,7)! E pensare che Barcellona si batte da anni contro il fenomeno asfissiante del turismo incontrollato eleggendo proprio Airbnb come nemico che agevola l’invasione di viaggiatori stranieri.

Venezia ha invece quindici volte i turisti di Barcellona con l’importante aggravante che una quota di quasi 18 milioni di persone arrivano in città ma soggiornano al di fuori, lasciando in città solo rifiuti da smaltire e disagi per i cittadini.

Contapersone, al momento, non ve ne sono, ma se volete numeri para-ufficiali ve li forniamo noi:
gli arrivi a Venezia per turismo oscillano tra i 23 e i 28 milioni l’anno,
mentre:
escursionisti, gitanti fuori porta, gruppi scolaresche, viaggiatori che risiedono a Punta Sabbioni, Cà Savio, Cavallino, crocieristi che sbarcano alle 10 e si risalgono a bordo alle 18, pullman che sbarcano a Tronchetto per ripartire in giornata e turisti Trenitalia, vanno quantificati in un range che va da 40mila a 100mila al giorno a seconda dei periodi e dei momenti.

Tirare le somme a conclusione è assurdo oltre che improduttivo. Finché si discute di varchi e di approdi spostati, vuol dire non rendersi conto che la situazione è talmente fuori controllo da essere di allarme sociale.

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