domenica 16 Gennaio 2022
2.4 C
Venezia

15enne violentato e portato in giro in catene: baby gang arrestata

HomeBullismo15enne violentato e portato in giro in catene: baby gang arrestata

Baby gang arrestata, 15enne violentato e portato in giro in catene

Violenze e silenzi, persecuzioni e omertà, bullismo divenuto da subito bestialità comincia da qui, in un’anonima, isolata frazione di Vigevano. È stato, questo, il luogo d’iniziazione del branco, il luogo dove un quindicenne esile e timido, solitario e pacifico, figlio unico, è stato denudato, messo a testa in giù, bloccato da due coetanei mentre un terzo lo stuprava con una pigna e altri due riprendevano la scena con i cellulari, per riderne e condividere con gli amici.

La notizia della baby-gang sgominata colpisce come un pugno sullo stomaco: arrestati per violenza sessuale di gruppo, hanno tra i 13 e i 16 anni, si sono accaniti in maniera bestiale con un coetaneo.

La storia. Avevano iniziato tirando sassi ai treni o commettendo piccole prepotenze nei confronti dei compagni di scuola: atti di “ordinario” bullismo che sono degenerati fino ad arrivare a una vera e propria violenza sessuale di gruppo nei confronti di una vittima preferita, un coetaneo 15enne, il loro bersaglio da quel giorno.

Il 13 febbraio l’hanno preso con la forza in cinque, l’hanno portato in campagna nei pressi della frazione Medaglia, l’hanno denudato, afferrato per le gambe e tenuto appeso a testa in giù da un ponticello. Poi l’hanno costretto a subire pesanti ed umilianti atti sessuali.

È la più forte delle tante accuse che venerdì scorso hanno portato in cella, all’istituto penale minorile Beccaria di Milano, quattro studenti di scuola media di Mortara, tre di 15 anni e uno di 16, tutti italiani.

Uno di loro aveva fotografato la scena con il cellulare e poi aveva diffuso le immagini sui social network: di qui anche l’accusa di pornografia minorile. La foto è arrivata ai carabinieri grazie a un 17enne di origine albanese, l’eroe positivo di questa storia atroce.

Quest’ultimo era stato testimone, una sera di dicembre, di un’altra “impresa” di tre componenti del gruppetto: avevano costretto a bere fino ad ubriacarlo lo stesso ragazzo e poi gli avevano messo una catena al collo e l’avevano portato in giro per le vie della cittadina come un cane al guinzaglio, o forse un trofeo da esibire. Il giovane albanese era anche intervenuto, dicendo loro di smetterla. E poi ha riferito ai carabinieri quello a cui aveva assistito. Per questo episodio il pm minorile di Milano contesta il reato di riduzione in schiavitù o servitù e la violenza privata aggravata mediante lo stato di incapacità procurato alla vittima.

Nell’indagine ci sono i nomi di altri otto giovani, uno dei quali ha solo 13 anni e non è imputabile. È tra coloro che avrebbero partecipato alla violenza di gruppo, per lui potrebbe essere proposta l’applicazione di una misura di sicurezza motivata dalla pericolosità sociale. Gli altri sette, tra i 15 e i 16 anni, sono indagati a piede libero e dovranno rispondere solo degli atti di vandalismo ripetutamente messi in atto contro i treni: prima una sassaiola ad ottobre, poi danni ad un convoglio all’inizio di marzo, con alcuni finestrini mandati in frantumi con i martelletti e gli estintori scaricati all’interno delle carrozze e nel sottopassaggio della stazione. Le accuse, in questo caso, sono di danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio.

La vittima principale del branco era diventata un ragazzo di 15 anni, coetaneo degli altri ma frequentante la prima in un istituto tecnico. Un giovane definito dagli inquirenti “fragile” e “succube” del gruppo e soprattutto di quello che ne è considerato il capo, da cui inizialmente aveva accettato di subire piccole angherie e prese in giro per il timore di essere emarginato. Poi le vessazioni sono andate decisamente oltre.

La madre ne è venuta a conoscenza tre giorni dopo l’episodio della violenza sessuale, quando ha saputo della foto che circolava tra gli studenti, e si è rivolta ai carabinieri per sporgere la
denuncia.

Alla fine tutti hanno ammesso gli atti di bullismo e le brutalità commesse nei confronti del coetaneo i quattro minorenni della provincia di Pavia, arrestati e interrogati nel carcere Beccaria di Milano. Tre di loro hanno, però, cercato di scaricare sul presunto leader del gruppo dicendo che “l’idea è stata sua”.

E’ questo quanto dice l’aggiornamento serale delle agenzie sugli interrogatori di garanzia che si sono svolti davanti al gip minorile, alla presenza del pm. Da quanto si è saputo, il giovane, ritenuto il ‘capo’ della baby gang, ha detto di essere dispiaciuto e si è difeso dalle accuse spiegando di essere stato solo l’esecutore materiale di un’idea di altri.

La vicenda, al centro dell’indagine coordinata dal pm dei minori milanese Sabrina Ditaranto, è venuta a galla grazie al 17enne albanese che si è accorto di come l’amico, descritto come un tipo “fragile” in cerca di “attenzione” con la preoccupazione di “essere accettato”, fosse “bersagliato da un gruppo di ragazzi con atti di bullismo”.

Dall’ordinanza di custodia cautelare del gip Rosanna Calzolari, si evince che il giovane prima di denunciare era intervenuto in prima persona e aveva “sgridato” i bulli un po’ più giovani di lui, intimando loro di non importunare più il loro coetaneo. Poi però, dopo aver capito che le sue parole a nulla erano servite, ha deciso di rivelare tutto. Consentendo così a carabinieri e pm di acquisire una foto che dimostra – scrive il gip – come fosse “innegabile – la partecipazione e il divertimento dei presenti allo svolgimento del fatto, come innegabile appare la posa assunta dagli indagati, evidentemente preparati e consapevoli di venire immortalati in una fotografia che poi sarebbe stata (come in effetti è accaduto) diffusa”.

Mario Nascimbeni

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Mario Nascimbeni
Giornalista professionista, collabora ed ha collaborato con grandi testate nazionali. Ha base operativa a Roma, ma la sua professione lo porta in ogni parte del mondo come inviato o per reportage personali.

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

Notizie più seguite dall'archivio

pubblicità

La Venezia perduta. Le Suore Imeldine e la scuola a San Canciano che non esistono più

"Era finalmente nata la Scuola Elementare “Imelda Lambertini”, che nei decenni a venire diverrà vero e proprio fulcro dell’intera zona, confermando l’area di San Canciano come una tra le più vive e fornite dell’intero Centro Storico. I suoi bambini dal grembiule colorato allietavano il circondario, generando ricchezza non solo sociale, ma anche economica per ogni attività della zona".

La confessione di chi è “scappato” da Venezia: “Vetrerie, portieri, bugie…”. Lettere al giornale

In risposta alla lettera al giornale: "Il lusso dei grandi alberghi veneziani porta ricchezza? La confessione di Jacopo, portiere per 5 anni". Il sistema delle vetrerie è stato creato grazie alle sale, praticamente dei supermercati del vetro ( dove gira anche vetro...

La manifestazione di Venezia contro il vaccino: siringhe come carri armati

La difesa ferrea delle proprie convinzioni, ha scatenato gli oltre mille manifestanti contrari al vaccino e alla certificazione verde e li ha trasformati in oratori e attori impegnati a interpretare un copione pieno di riferimenti storici e di accenti letterari e...

“Controlli Actv alle 7 del mattino per chi va in ospedale, ma non avete altri?”. Lettera

Controlli Actv in motoscafo: controllori alle 7 del mattino due fermate prima di quella dell'Ospedale. Ma volete dirmi che non avete proprio altri o altro da controllare? Settimana scorsa - purtroppo - mi sono dovuta recare per qualche mattina consecutiva all'Ospedale Civile...

Il nostro giornale festeggia: oltre 10 milioni di pagine viste

"La Voce di Venezia" a luglio 2014 ha incredibilmente abbattuto il muro delle 10 milioni di pagine viste. Era ormai qualche anno fa: un pugno di ragazzi (in parte di Venezia) usciti dal corso di laurea di "Scienze della Comunicazione"...

Green Pass obbligatorio a Venezia a bordo dei mezzi Actv: ecco come e quando

Green Pass obbligatorio a Venezia a bordo dei mezzi di trasporto pubblico locale. La comunicazione arriva direttamente dall'Azienda che recepisce il DL del governo sul tema. E dato il rigore della disposizione non è certo il caso di prenderla alla leggera: la sanzione...

Venezia e flussi turistici, Brugnaro: “Contributo d’accesso e prenotazione con app”.

A Venezia si ritorna a parlare di regolamentazione dei flussi turistici. Lo ha fatto oggi il sindaco Luigi Brugnaro, a proposito del "Contributo di accesso" (il ticket per Venezia). Una 'app', in soldoni, darà le chiavi per entrare sulla base dell'affluenza tipica in...

Processo del lavoro e prova per testimoni: la delicata posizione del collega-testimone

In questo articolo analizzeremo la delicata posizione del testimone all'interno del processo del lavoro e come tale problematica stia evolvendo alla luce della crescente precarizzazione della forza-lavoro. Nel rito speciale del lavoro, come più in generale nel processo civile, è ammessa la...

Musei Civici Veneziani, grave attacco a lavoratrici e lavoratori

Nei Musei Civici Veneziani si aggrava l’attacco alle lavoratrici e ai lavoratori dei servizi in appalto, con l’annuncio delle cooperative Coopculture e Socio Culturale della disdetta dei contratti integrativi aziendali. Ancora una volta l'unica strategia che le aziende intendono attuare è quella...

Lettera ai veneziani: Non vedete lo scempio in cui state riducendo la vostra città?

Accludo una fotografia emblematica del disastro che state combinando nella vostra città (Venezia, ndr). A un primo esame si potrebbe pensare che si tratta della foto di qualche bazar in Medio Oriente o un mercatino in centro America o Africa, invece corrisponde...

Turisti riducono Piazza San Marco pizzeria a cielo aperto: da oggi non pagherò più le tasse

Il prof. Tamborini denuncia che la Polizia Municipale è intervenuta solo dopo molte insistenze e quando ormai non c'era più niente da rilevare. Oltre al fatto che ormai non viene praticamente sanzionato più nulla (neanche agli abusivi), perchè un cittadino deve...

No Vax in strada a Verona, c’è anche il prete: “Draghi e Brunetta, andrete all’inferno”

No Vax e proteste a Verona: in mille in corteo tra cui anche un sacerdote no vax. Si è svolto infatti oggi l'ennesimo pomeriggio di protesta da parte degli schieramenti No Green Pass - No Vax a Verona, dove si sono...