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martedì 27 Luglio 2021

Anziano rapinato al parco di mestre: incappucciato con la sua giacca e gettato a terra

Homerapine per stradaAnziano rapinato al parco di mestre: incappucciato con la sua giacca e gettato a terra

Anziano rapinato in un parco di Mestre: un gesto vile e violento compiuto da balordi già assicurati alla giustizia dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Mestre. Subito arrestati i tre soggetti, con piccoli precedenti, responsabili della rapina perpetrata ai danni di un anziano.
Il gruppo dei tre è “ben” assortito, le caratteristiche che li accomunano sono quelle che le forze dell’ordine riscontrano spesso nella loro “clientela”: imperversano nei capoluoghi senza una fissa dimora, se stranieri vivendo nel limbo delle pieghe della legislazione sul soggiorno in Italia che permette loro di eludere ogni tentativo di espulsione, magari sfruttando lo “status” di rifugiato poiché originario di zone a rischio come il Kossovo o altre parti dei Balcani o dell’Africa.
Piccoli precedenti penali non mancano al curriculum, legati al consumo smodato di alcol o di stupefacenti, procurati con espedienti come piccoli furti o ricettazioni. Questo è il quadro di riferimento.

Il trio è composto da una coppia di Serbi- Kossovari più in là con gli anni (precisamente 44 e 38), completato da un nato nel 2002 a Venezia ed imparentato con il più anziano. I primi due, come detto, hanno molti precedenti di polizia per reati di “microcriminalità”, ovvero contro il patrimonio, atti osceni, invasione di terreni ed edifici, ubriachezza. Il più giovane a tutto questo, unisce anche i maltrattamenti in famiglia, verosimilmente commessi in preda ad alterazione alcolica.
Il gruppetto è solito gravitare in zona Mestre/Marghera vicino ai parchi pubblici e le zone commerciali, in cerca di espedienti per sbarcare la giornata e procurarsi una bevuta legalmente o meno.
Il trio, ad un certo punto, nota un anziano appena uscito dal parco Emmer per una passeggiata dopo aver prelevato un po’ di contante per la spesa quotidiana. Decidono che l’obiettivo è facile, così lo seguono, lo accerchiano e lo aggrediscono forti della maggioranza numerica e del vigore superiore. Il poveretto non si rende nemmeno conto di cosa accade, poiché i tre usano la sua giacca per “incappucciarlo” e lo fanno cadere facilmente a terra, per fortuna senza conseguenze. Da lì è semplicissimo sottrarre il denaro e scappare.

Un passante ed un barista vicino assistono alla parte finale della scena e chiamano immediatamente il 112 e, dopo la ricezione della segnalazione, la Centrale Operativa dei Carabinieri di via Miranese invia in zona le pattuglie disponibili. I Carabinieri fanno soccorrere il malcapitato, che per fortuna non riporta lesioni, e raccolgono le descrizioni dei fatti e dei soggetti.
Grazie alla conoscenza del territorio degli uomini dell’Arma, nonché al bagaglio di informazioni sulla criminalità locale, i balordi sono stati immediatamente individuati e messi in relazione con lo specifico episodio, trovando addirittura il denaro del rapinato ancora da spendere che gli viene subito restituito.
Il gruppo viene fermato dunque poco distante dal parco ed accompagnato in caserma e sottoposto al provvedimento di arresto di indiziati di rapina aggravata, con immediata traduzione in carcere a Venezia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.

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