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signora anziana derubata in casa ns

Anziani truffati da malviventi senza scrupoli: la paura emerge da una ricerca Anap.

Truffatori malvagi, indenni dalla pietà, pronti a colpire persone anziane, fragili, ingenue, che si fanno raggirare da impostori incalliti, che operano con l’infamia di chi sa approfittare di situazioni deboli, influenzabili e vulnerabili.

L’Associazione dei pensionati del Confartigianato Veneto Anap, attraverso un questionario e un’indagine accurata, ha evidenziato la presenza di criminali che si travestono da poliziotti, carabinieri, si dichiarano avvocati, entrano nelle case delle persone anziane, inventano situazioni tragiche sui loro familiari e alla fine raggiungono lo scopo di farsi consegnare ingenti somme di denaro e gioielli.

I dati presi in esame, hanno appurato che per l’anziano la paura di questi raggiri, anche telefonici, supera di gran lunga tutte le altre: il problema economico, il terrorismo, preoccupano, ma non angosciano la vita anziana quanto lo sgomento degli inganni, il sentirsi possibili vittime di truffatori che si presentano sempre con l’abito e la funzione nuovi.

Chi assistenti sociali, chi rappresentanti della legalità, delle forze dell’ordine, chi finti amici dei figli e dei nipoti, riescono ad ammaliare e convincere le persone attempate a cedere alle losche richieste.

Anche Mestre e Marghera tra le città vittime di una banda, che fortunatamente è stata arrestata a Napoli: si tratta di dodici persone individuate dopo lunghi accertamenti, fermate e portate in carcere, previo provvedimento di custodia cautelare emesso dal Gip del Tribunale di Frosinone Ida Logoluso, su richiesta del pubblico ministero Barbara Trotta.

Il danno che ne deriva da questa violazione, non è soltanto economico, ma anche fisico e psicologico.

Spesso la persona raggirata non si riprende più, si ammala, perde le forze residue che le consentono di affrontare l’età che avanza, gli acciacchi, perde con buona ragione la fiducia negli altri.

Tante le raccomandazioni che si fanno agli anziani, dal non aprire la porta, al non credere alle storie che gli raccontano e che finiscono con la frode, dal chiamare subito un familiare, un vicino in caso di dubbi, a telefonare ai vigili, alla polizia e raccontare quel che è successo.

L’aumento della criminalità perpetrato con tanta arguzia costringe tutti ad essere più vigili e più vicini, se possibile alle persone anziane.

Andreina Corso

Riproduzione Riservata.

 

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