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Focus AAIITO con la dottoressa Donatella Bignardi: diagnosi allergiche accurate per contenere la resistenza antimicrobica
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Padova, 18 ottobre 2025 – Nella prima giornata del Congresso Nazionale AAIITO – Associazione Allergologi Immunologi Italiani Territoriali e Ospedalieri, in corso al Padova Congress da oggi fino a lunedì, l’attenzione è puntata sull’allergia ai farmaci, un ambito cruciale per trattare un fenomeno di impatto globale (e contrastarlo): la resistenza agli antibiotici.
Secondo la dottoressa Donatella Bignardi, allergologa AAIITO e responsabile della Struttura Semplice Dipartimentale di Allergologia dell’IRCCS Policlinico San Martino di Genova, la gestione errata delle presunte allergie agli antibiotici può contribuire in modo significativo alla diffusione dei batteri resistenti ai farmaci.
Un’emergenza collegata alla diagnosi
«L’allergia agli antibiotici, e in particolare alle penicilline, è un problema sottovalutato di sanità pubblica. Fino al 20% dei pazienti nel mondo si dichiara allergico, ma nel 90% dei casi la diagnosi non viene confermata da test specifici. Questo porta spesso all’uso di antibiotici di seconda linea, meno efficaci e più tossici, con conseguenze sulla salute del singolo e sull’intera collettività», afferma Bignardi.
È proprio in quest’ambito che si gioca una parte della battaglia: ridurre le etichette ingiustificate di allergia significa preservare opzioni terapeutiche migliori e limitare l’uso di sostituti inadeguati, causa potenziale di resistenza.
Il corso e la lettura specialistica
Il tema dell’allergia ai farmaci, in particolare dell’accuratezza della diagnosi, è trattato dal Congresso AAIITO attraverso il corso teorico-pratico “Controversie nell’allergia a farmaci”, attivo oggi e domani, e con l’intervento odierno del professor Antonino Romano sulla diagnostica delle reazioni non immediate ai betalattamici, uno dei nodi più complessi del settore.
Per Bignardi, i casi di falsa allergia alle penicilline rappresentano una criticità sistemica non trascurabile: «Molti pazienti vengono etichettati come allergici sulla base di sintomi poco specifici o reazioni passate non più verificabili. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, al termine dell’iter diagnostico l’allergia non è riscontrabile. Senza una rivalutazione allergologica accurata, questi pazienti vengono esclusi dai trattamenti più efficaci e costretti a ricorrere ad antibiotici alternativi, favorendo così l’insorgenza di resistenze batteriche».
La pratica del delabeling (rimozione dell’etichetta di “allergico” a seguito di test negativi) è già diffusa in altri Paesi, ma in Italia è frenata da una carenza di centri specialistici e risorse adeguate.
I numeri dell’allarme
«La prescrizione corretta delle terapie antibiotiche – sostiene Bignardi – è di sostanziale importanza per limitare l’emergenza della resistenza antimicrobica. Basti pensare che nel 2019 si sono verificate nel mondo quasi 5 milioni di morti associate alla resistenza agli antibiotici (di cui 1,27 milioni direttamente attribuibili) e le proiezioni, in assenza di misure di prevenzione, indicano un possibile raddoppio entro il 2050».
Il nuovo Global Antibiotic Resistance Surveillance Report 2025 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità attesta che, nel 2023, un’infezione batterica su sei confermata in laboratorio risulta resistente a trattamenti antibiotici.
Nel contesto europeo, ogni anno più di 670mila infezioni da batteri resistenti causano oltre 35mila decessi, di cui circa 12mila in Italia.
«La resistenza antimicrobica – precisa Bignardi – dipende dall’uso scorretto degli antibiotici e da diagnosi incomplete o errate. Ogni volta che un paziente riceve un’etichetta di allergia non confermata, si limita l’uso dei farmaci più adeguati. È un problema medico, culturale e organizzativo».
L’allergologo in prima linea
Una survey AAIITO (in via di pubblicazione) ha evidenziato una carenza rilevante, sia numerica che in termini di organico, dei centri italiani che si occupano di allergie ai betalattamici: una debolezza strutturale che ostacola l’adozione generale delle pratiche di delabeling, necessarie al contenimento delle resistenze.
«Una valutazione allergologica ben condotta tutela il paziente – prosegue Bignardi – e, al tempo stesso, la collettività. Serve dunque una rete di centri dedicati e il riconoscimento strategico dell’Allergologia nei percorsi multidisciplinari di stewardship antibiotica. Solo così si può affrontare efficacemente questa emergenza globale».
DETTAGLI DELL’EVENTO IN CORSO
Congresso Nazionale AAIITO
18-20 ottobre 2025
Padova Congress, Via Niccolò Tommaseo, 59 – 35131 Padova
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