Amori, crimini e una torta al cioccolato: un’ indagine tutta da divorare

ultimo aggiornamento: 27/12/2015 ore 15:04

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Amori, crimini e una torta al cioccolato

In queste feste natalizie capita di mettere su qualche chilo, di perdersi tra gli aromi della cucina e dei dolci che si avvicendano sulle nostre tavole, quasi come pagine di un libro da sfogliare. Cosa c’è di meglio allora se non provare quelle stesse sensazioni nell’opera di Sally Andrews, “Amori, crimini e una torta al cioccolato” edito da Guanda che ben si sposa con i sapori del palato più fine, letterario e gastronomico.

Bassina, morbida (forse un po’ troppo morbida nei punti sbagliati), Tannie Maria è una donna pratica in puro stile afrikaans, ma è soprattutto ironica, tenera, saggia. Unisce a un robusto appetito il dono di saper cucinare piatti irresistibili. Dal suo angolo di Sudafrica, da anni è la seguitissima voce della rubrica di ricette sul giornale locale, The Karoo Gazette. La chiamano Tannie, zia, in segno di rispetto per la sua esperienza, e proprio in virtù di questa esperienza le viene chiesto dalla direzione del giornale di passare a occuparsi di problemi di cuore. Fino a quando, tra le tante lettere di affezionati lettori, ne arri¬va una che la coinvolge più degli altri. Una richiesta d’aiuto. Si tratta di Martine, una donna fragile e ferita, in fuga da un matrimonio che è diventato un incubo. Non ci sono ricette semplici per lei, ma Tannie Maria non si sarebbe mai aspettata di dover indagare addirittura su un caso di omicidio. Con la sua giovane e ardimentosa collega Jessie, si metterà in testa di affiancare la polizia sulle tracce di un assassino.


Una crime story da divorare pagina dopo pagina, dove all’indagine di Tannie Maria si alternano le sue prelibatezze e gustose ricette. Andrews è in grado non solo di appassionarci con omicidi ed indizi sparsi qua e là, ma anche di farci assaporare i manicaretti che la protagonista cucina. Odori e sapori che trasudano dalle pagine e avvolgono il lettore in una lettura che, grazie a questa prosa partecipata e tangibile, si trasforma in esperienza vera e propria, dove non è solo la vista il veicolo principale, ma vengono stuzzicati tutti i sensi.

Mangiare, è incorporare un territorio” Andrews sembra saperlo e attraverso le ricette di Maria, ci fa conoscere le zone più rurali ma assolutamente magnifiche di un Sud Africa che lei conosce bene, lontano dalle zone caotiche e più vicino ai paeselli anche italiani, dove tutti sanno tutto e cucinare sembra la soluzione per ogni male. Il cibo qui, infatti, ha un ruolo assolutamente centrale ed è il mezzo con cui Tannie riesce a farsi strada nel cuore degli indagati e degli indagatori, con dolcezza e saggezza, riuscendo così a creare un vero e proprio legame con il lettore che, trasognante per gli odori e i sapori, si divertirà a seguire un’indagine tutt’altro che scontata.

Sara Prian


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