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La voga “Alla Valesana” è uno stile di navigazione tradizionale e unico nel suo genere, che affonda le radici nella cultura marinara della laguna veneta. Questo antico metodo di voga, caratterizzato dall’uso di due remi incrociati e dall’impiego di una tecnica precisa e armoniosa che richiede l’uso sincronizzato delle due braccia, è tuttora praticato e celebrato per la sua bellezza estetica, la sua efficienza e il suo legame profondo con il territorio.
Origini e contesto storico della ‘Valesana’
Lo stile “Alla Valesana” arriva da Chioggia, località nella Laguna Veneta che un tempo era conosciuta anche come “Piccola Venezia” o “Valesana”. L’origine del nome potrebbe derivare dall’antico termine “valesani”, che indicava gli abitanti delle valli da pesca, un riferimento alla connessione tra questo stile di voga e l’economia ittica della zona.
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Scopri come fare
In passato soprattutto, i pescatori e i contadini lagunari si servivano di piccole imbarcazioni a remi per spostarsi nei canali, nelle valli e nelle acque basse della laguna. La tecnica “Alla Valesana” si sviluppò come soluzione pratica per muoversi agevolmente in queste acque, dove spesso non era possibile utilizzare vele o altri sistemi di propulsione. Con il tempo, questa pratica si è trasformata in una forma d’arte che richiede abilità, forza fisica e una profonda conoscenza delle correnti.
Caratteristiche tecniche della ‘Valesana’
La voga “Alla Valesana” si distingue per l’uso di due remi incrociati che vengono manovrati con una tecnica particolare. A differenza della voga “Alla Veneta”, dove il vogatore si spinge in avanti stando in piedi, nella “Valesana” il vogatore si posiziona verso il centro della barca, con un remo nella mano destra e l’altro nella sinistra. I due remi vengono incrociati in un punto centrale, e il movimento richiede una combinazione di torsione del busto e coordinazione delle braccia.
La particolarità di questo stile è la sua efficienza: permette di manovrare l’imbarcazione in spazi ristretti, di guadagnare una velocità notevole e di mantenere un’ottima stabilità anche in condizioni di vento o corrente. La tecnica richiede però un notevole allenamento, poiché il movimento non è naturale e deve essere appreso con precisione per evitare sforzi inutili o movimenti scoordinati.
Un altro aspetto fondamentale è la sincronia tra i movimenti: il vogatore deve alternare le spinte dei remi in modo fluido, creando un ritmo costante e armonioso. Questo non solo migliora la velocità e la direzione della barca, ma conferisce anche una certa grazia al movimento, trasformandolo quasi in una danza sull’acqua.
L’imbarcazione
Le barche utilizzate per la voga “Alla Valesana” sono generalmente leggere e dal fondo piatto, adatte a navigare nelle acque poco profonde della laguna. La più comune è senza dubbio la “sampierota”, imbarcazione tradizionale veneta progettata per essere manovrate con facilità. Spesso queste barche sono decorate con colori vivaci e motivi tradizionali, a testimonianza dell’importanza culturale e artistica di questa pratica.
La dimensione culturale e sportiva
Oltre alla sua utilità pratica, la voga “Alla Valesana” ha una forte valenza culturale e simbolica. Nei secoli, è diventata un elemento distintivo dell’identità veneta e un mezzo per tramandare tradizioni locali.
Molti corsi e scuole di voga offrono lezioni di “Valesana” per insegnare questa tecnica unica a nuove generazioni di appassionati. L’apprendimento non si limita alla sola pratica sportiva: viene infatti arricchito da nozioni di storia locale, ecologia e cultura lagunare.
Impatto ambientale e valore contemporaneo
In una venezia costantemente in lotta contro il ‘moto ondosso’, la pratica della voga “Alla Valesana” è un esempio perfetto di sostenibilità. Sono ancora migliaia i residenti che si impegnano a mantenere attive le barche a remi mantenendole come mezzo di trasporto e di svago ecologico e rispettoso dell’ambiente.
Negli ultimi anni, con l’aumento della consapevolezza ecologica, c’è stato un rinnovato interesse per l’uso delle barche a remi e in questo contesto ‘La Valesana’ rappresenta una delle tradizioni storiche più radicate nella nostra storia.
La voga “Alla Valesana” continua a sopravvivere grazie alla passione di chi ne riconosce il valore storico e culturale e grazie a molte associazioni e gruppi locali che si impegnano per preservare questa tradizione, organizzando eventi, corsi per i più giovani e dimostrazioni aperte al pubblico.
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