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Aereo dei calciatori precipitato, il pilota: Abbiamo finito il carburante. Panico a bordo

Sull’aereo della Chapecoense precipitato nuove rivelazioni rafforzano le prime, inquietanti ipotesi sulla sciagura: l’aereo con a bordo la squadra di calcio brasiliana sarebbe precipitato per mancanza di carburante. La registrazione di una conversazione tra il pilota del volo LaMia 2933 con a bordo giocatori, tecnici e dirigenti della squadra di provincia entrata nei cuori di tutti i tifosi brasiliani per aver raggiunto la finale della Coppa Sudamericana, il secondo torneo continentale, e la torre di controllo dell’aeroporto di Medellin dimostrerebbe che a far schiantare l’aereo contro la montagna non e’ stata un’avaria elettrica ma la mancanza di carburante nei serbatoi.

”Signorina, Lima May India è in avaria totale, avaria elettrica totale, senza carburante”, sono le parole pronunciate da quello che la stampa colombiana indica come il comandante Miguel Quiroga. Il controllore di volo, dopo aver informato che la pista “è libera e operativa” e che i vigili del fuoco sono “avvisati”, chiede la posizione e l’altezza dell’aereo ma non ottiene risposta. Solo un lungo silenzio.

La palla passa ora alla commissione di esperti colombiani, brasiliani e boliviani che esamineranno le scatole nere dell’aereo, ritrovate intatte ieri, anche se la mancanza di tracce di carburante nella zona dell’impatto avvalora l’ipotesi più sconvolgente: il comandante Quiroga, che era anche il proprietario della piccola compagnia boliviana specializzata in voli charter per squadre di calcio, non aveva riempito a sufficienza i serbatoi dell’Avro RJ 85.

Migliaia di tifosi si sono intanto radunati oggi nell’Arena Conda’, lo stadio di Chapeco’, per una veglia funebre in ricordo delle 71 vittime. Il vice presidente della Chapecoense, Ivan Tozzo, che si e’ trovato a capo della societa’ dopo la morte del presidente Sandro Pallaoro, ha offerto lo stadio per commemorare i funerali delle vittime brasiliane, che dovrebbero far ritorno in patria venerdi’ a bordo di aerei dell’aeronautica militare.

”I corpi dovrebbero rientrare venerdi’, al massimo sabato. Poi si decideranno le scelte logistiche”, ha detto il presidente del parlamento di Santa Catarina, Gelson Merisio, che doveva trovarsi a bordo del volo della morte assieme al sindaco Luciano Buligon e che invece all’ultimo minuto hanno deciso di prendere un volo successivo. Buligon ha decretato il lutto cittadino di un mese ed ha assicurato sostegno ai familiari delle vittime e dei feriti, le cui condizioni sono ancora gravi.

In particolare, destano preoccupazioni quelle del secondo portiere Jackson Follmann, al quale i medici hanno dovuto amputare la gamba destra e stanno cercando di salvare la sinistra. Prognosi riservata anche per gli altri due calciatori superstiti, Alan Ruschel e Helio Neto, e per il giornalista Rafael Henzel. Migliorano invece quelle dei due assistenti di volo che hanno raccontato le ultime fasi concitate a bordo prima dello schianto. ”Le luci si sono spente prima dell’impatto”, ha ricordato Ximena Suarez, mentre il suo collega Erwin Tumiri ha detto che ”molti si sono alzati dai loro posti in preda al panico, urlando. Mi sono salvato perche’ mi sono messo in posizione fetale con una valigia tra le gambe”.

Oltre al lutto e al cordoglio, in Brasile si e’ messa in moto anche la macchina della solidarieta’ tra i maggiori club di serie A che hanno offerto giocatori in prestito gratuito allaChapecoense per il prossimo campionato.

Redazione

01/12/2016

Riproduzione Riservata.

 

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