Acqua alta a Venezia: previsti 145 cm. Paura per un'altra 'acqua granda'

Acqua alta a Venezia, le previsioni parlano di oltre 140 cm: la paura corre sulla rete.
Messaggi, Whatsup, social, Twitter: le informazioni si rincorrono aggiungendo dettagli ed ognuno avvisa chi può.
La situazione pare realmente difficile.

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha disposto la chiusura degli asili e delle scuole di ogni ordine e grado dopo la riunione di emergenza tenutasi domenica pomeriggio al Comando dei Vigili del Fuoco di Mestre a causa del peggioramento del maltempo.

L’acqua alta a Venezia è una brutta bestia da prevedere talmente tanti sono i fattori che influenzano la variabilità del fenomeno. L’unico aggancio verosimile sono i modelli basati su algoritmi di situazioni precedenti, e su questi domenica pomeriggio il Centro Maree del Comune di Venezia ha elaborato la previsione che, al momento, è la più aggiornata.

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Questa previsione è spaventosa, nel senso letterale del termine: spaventa! 145 cm verso le ore 14 di lunedì 29 ottobre che, come sanno bene i veneziani, con una situazione di influenza di pioggia torrenziale, di sostegno di vento di scirocco e/o magari la spinta della Bora, ci mette un attimo a raggiungere il record storico dell’ “acqua granda”, pagina di storia drammatica per la nostra città.

Un pericolo da non sottovalutare. Infatti dalla Regione del Veneto arriva in questi minuti l’avviso che è stato chiesto l’intervento preventivo e cautelativo della Protezione Civile Nazionale.

“Alle ore 17,30 di oggi il Presidente della Giunta Regionale del Veneto, Luca Zaia, ha firmato la richiesta di mobilitazione del Servizio Nazionale della Protezione Civile, “in considerazione delle previsioni elaborate dai modelli meteorologici ed idraulici che ipotizzano scenari riferibili agli eventi di piena del 1966”, preso altresì atto “di aver attivato tutte le forze in campo disponibili”. Considerata “l’eccezionalità della situazione, per la quale possono manifestarsi eventi con intensità tale da compromettere la vita, l’interità fisica o beni di primaria importanza”, il Presidente della Regione chiede al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, di attivare la prevista procedura di mobilitazione nazionale”.

Conforta conoscere, alla fine, che tutte le forze attive in campo di ordine pubblico sono pronte ad affrontare l’eventuale emergenza che si prospetterà nelle prossime ore, così come ha fatto l’Ulss 3 Serenissima:
“A seguito dell’allerta meteo diramato per la giornata di domani, nella quale è prevista una eccezionale ondata di maltempo, su indicazione del Direttore Generale anche i servizi dell’Ulss 3 Serenissima sono attivati nello stato di massima allerta. In tutti gli Ospedali, secondo le disposizioni, i servizi di Pronto Soccorso e dell’Emergenza-Urgenza sono stati posti in stato di massima allerta. I Reparti ospedalieri sono pronti ad accogliere eventuali situazioni di emergenza. Anche ai servizi tecnici sono state date disposizioni perché siano pronti a fronteggiare eventuali eventi eccezionali. Negli ospedali e nelle sedi di Terraferma, salvo situazioni contingenti, i servizi saranno regolarmente erogati. Nella sede ospedaliera e nelle sedi distrettuali di Venezia ed Estuario i servizi ambulatoriali i prelievi, le visite programmate saranno erogati, salvo situazioni contingenti; sono però sospese le prestazioni ambulatoriali programmate che prevedano un trasporto secondario effettuato con i mezzi acquei sanitari, per la pericolosità della navigazione. Secondo le indicazioni prefettizie, è sconsigliato uscire di casa anche per l’effettuazione di visite mediche, ma chi raggiungerà le Sedi dell’Ulss 3 Serenissima le troverà comunque attive”.

Luca Calloni

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