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“Non temere, soltanto abbi fede”, nuova nota del Patriarca di Venezia sulle esequie

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Questo pomeriggio, presso il centro pastorale “Cardinale Urbani” di Zelarino, il Patriarca Francesco Moraglia e il Vicario per il Coordinamento della Pastorale mons. Daniele Memo presenteranno la Nota pastorale sulla celebrazione delle esequie. Si rinnova così la cura spirituale del lutto e delle esequie, in un tempo in cui sta emergendo ancor più delicatamente il confronto con la morte.

Si tratta del frutto del lavoro che il Coordinamento della pastorale ha raccolto dopo un ampio confronto, maturato nel Consiglio Presbiterale e nel dialogo con i Vicari foranei. La Nota pastorale “Non temere, soltanto abbi fede” (Mc 5,36) illustrerà non solo gli approcci pastorali, ma anche le indicazioni e le disposizioni che si dovranno seguire nell’accompagnare il lutto e nella celebrazione delle esequie.

La Nota nasce da un confronto che si è portato avanti per quasi due anni all’interno del Consiglio Presbiterale, coinvolgendo i Vicari e Provicari foranei: è dunque uno strumento nato da un cammino di condivisione reale con la vita dei presbiteri e delle parrocchie, che viene offerto alla Diocesi per vivere e gestire la celebrazione delle esequie, pur nelle differenze e particolarità legate ai territori e alle consuetudini della Chiesa locale veneziana.

L’esigenza principale espressa dalla Nota, e che è richiamata dalla prefazione del Patriarca, è che la comunità credente possa annunciare il Vangelo della Pasqua di Gesù a chi vive il momento del lutto e si pone di conseguenza di fronte alle grandi domande che emergono di fronte alla realtà della morte.

In tal senso, nella prefazione al documento, scrive il Patriarca Francesco: «La celebrazione delle esequie diventa così momento privilegiato di annuncio della fede in quella vita eterna che già ci appartiene ed inizia fin d’ora perché pervade e tocca i vivi nello scorrere della loro esistenza quotidiana. I defunti vengono affidati alla misericordia del Padre nella speranza cristiana, che è certezza delle cose che non si vedono. Questa Nota, come detto, è atto di condivisione e segno di attenzione per quanti vivono l’esperienza del lutto, fratelli e sorelle a cui la Chiesa che è in Venezia desidera accostarsi con tenerezza, in spirito di ascolto, fraternità e fede, consapevole di avere per tutti la Parola che salva. È, in sintesi, la parola di Gesù presente nel Vangelo e ripresa dal titolo: “Non temere, soltanto abbi fede” (Mc 5,35)».

Ci sono poi tante richieste e situazioni particolari che si presentano in queste circostanze e che chiedono di essere gestite, nel dialogo con i familiari, a partire da un sentire ecclesiale condiviso. Infine l’importanza che le comunità e i parroci in particolare siano i primi interlocutori delle famiglie, anche per quanto concerne la preparazione della celebrazione.

Le comunità cristiane sono chiamate ad essere il soggetto ecclesiale che si rende visibile nella celebrazione delle esequie, che annuncia e professa la fede in Gesù morto e risorto e nella vita eterna e nella resurrezione dei morti come frutto della Pasqua. Questo significa formare alcuni fedeli a ministerialità che affianchino i presbiteri nell’accompagnare i familiari e nella gestione dei momenti rituali.

Le Imprese di Onoranze Funebri costituiscono un insieme di soggetti che interagiscono in modo significativo sia con le famiglie che con i parroci. La Nota, in particolare, attraverso un protocollo di intesa che è allegato, punta ad un miglior rapporto e ad una fattiva collaborazione tra parrocchia/parroco e imprese interessate al fine di poter meglio servire, con delicatezza e prudenza, al bene delle famiglie e delle comunità.

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Redazione Venezia
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