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Venezia, 10 ottobre 2025 – Una giornata da ricordare per l’Ospedale Civile di Venezia e, simbolicamente, per la città intera. Martedì il reparto di Ostetricia e Ginecologia ha registrato sei nascite nell’arco di ventiquattr’ore: un evento che non si verificava da almeno dieci anni e che offre un segnale incoraggiante in un periodo segnato dal calo demografico.
Sono nati quattro bambini italiani, un bambino di origine srilankese e una bambina palestinese. Nessuno di loro è figlio di turisti, ma tutti di famiglie residenti in città, a conferma che Venezia, pur tra le difficoltà legate allo spopolamento, mantiene ancora un tessuto sociale attivo e giovane.
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Scopri come fare
La “maratona” di parti è iniziata poco dopo la mezzanotte. La prima a venire alla luce è stata Alma, figlia di una coppia palestinese, nata 26 minuti dopo lo scoccare del nuovo giorno e dal peso di 3 chili e 660 grammi. Alle 6:07 è nato Pietro (3 chili e 845 grammi), seguito appena sei minuti dopo da Mattia (3 chili e 180 grammi). La mattinata è proseguita con la nascita di Daniele alle 10:37 (3 chili e 350 grammi), e nel primo pomeriggio, alle 13:39, è arrivato Aurelio Giulio (3 chili e 180 grammi). A chiudere la giornata, alle 15:00 circa, è stato Dion Fernando, figlio di genitori originari dello Sri Lanka, che ha pesato 3 chili e 140 grammi.
Il piccolo boom di nascite ha avuto anche un effetto immediato sulle statistiche cittadine. Secondo i dati dell’ospedale, il numero di bambini nati nel centro storico veneziano dall’inizio dell’anno ha superato quello dello stesso periodo del 2024. Il 7 ottobre dello scorso anno erano stati registrati 211 nuovi nati; alla stessa data del 2025, il conteggio ha raggiunto quota 214. Una differenza modesta, ma significativa, se si considera la tendenza negativa che da anni caratterizza la natalità a Venezia e in gran parte del Paese.
Il fenomeno delle “culle vuote” è un tema che tocca da vicino la città lagunare, dove il numero di residenti è in costante diminuzione. Le difficoltà legate alla vita quotidiana, i costi elevati e la scarsità di servizi per le famiglie hanno contribuito al progressivo spopolamento del centro storico. Per questo, anche un episodio come quello di mercoledì assume un valore simbolico importante.
Gli operatori sanitari del reparto di Ostetricia hanno accolto l’evento con entusiasmo, sottolineando come le sei nascite in un solo giorno rappresentino non solo un risultato organizzativo notevole, ma anche una testimonianza di fiducia nella città e nei suoi servizi. «È stata una giornata intensa, ma anche molto emozionante – racconta una delle ostetriche –. Non capita spesso di vivere un ritmo così sostenuto. Ogni parto è una storia diversa, ma in ognuno c’era la stessa gioia di portare nuova vita a Venezia».
L’ospedale Civile rimane il principale punto di riferimento per le nascite nel centro storico, e negli ultimi anni ha cercato di mantenere un servizio di qualità nonostante le difficoltà legate al calo del personale e all’età media sempre più alta delle madri. Gli esperti spiegano che il trend di nascite a Venezia, pur tra oscillazioni, segue quello nazionale: un progressivo calo che solo in rare occasioni, come questa, mostra momenti di ripresa.
Secondo i dati dell’Istat, l’Italia ha registrato nel 2024 poco più di 379 mila nascite, il valore più basso dall’Unità d’Italia. L’episodio veneziano, pur circoscritto, restituisce dunque un segnale positivo e contribuisce a ricordare che, anche in una città spesso descritta come “in via d’estinzione”, c’è ancora spazio per la vita e per nuove generazioni.
Le sei nuove famiglie, tra nomi italiani e stranieri, rappresentano in piccolo l’immagine della Venezia contemporanea: multiculturale, radicata ma aperta al mondo. E, almeno per un giorno, i fiocchi rosa e azzurri appesi alle porte dell’ospedale hanno lanciato in città un messaggio di speranza.
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Purtroppo la madre degli imbecilli è sempre incinta, a quanto pare.
…..Honululu arrivo!!!
per chi non lo sapesse da “La spada nella roccia” (mago Merlino e il guazzabuglio medioevale)
onde evitare possibili equivoci quanto sopra non è relativo all’ottimo articolo, che condivido. Grazie
Ah ah ah. Leggendoti mi viene in mente invece il film Idiocracy.
Se ti piace tanto la Venezia multietnica, accomadati, ma vai a Mestre, che lì è ormai verde con disco rosso
…….Honululu arrivo!!!
per chi non lo sapesse da “La spada
6 nascite in un giorno di cui 2 di immigrati. Direi di ridurre allora a 4