A Venezia (ma non solo) invasione di zanzare quest’anno

ultimo aggiornamento: 19/08/2019 ore 06:50

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A Venezia (ma non solo) invasione di zanzare quest'anno, tutti si lamentano

“Preferivo venire a Sant’Elena (Venezia) la mattina con la bambina piccola, perché alla mattina non c’erano rischi di punture. Quest’anno invece devo usare la bomboletta repellente comprata in farmacia anche la mattina… ce ne sono troppe…”. Così inizia a raccontare Stella, residente del Sestiere di Castello.

Quest’anno è un coro di lamentele e mentre ci pensiamo osserviamo in vaporetto le gambe generosamente scoperte della giovane turista vicino a noi che mostra vistosamente numerosi bitorzoli di punture di insetto. Non è la prima volta, in effetti.


La passeggiata della riva per arrivare a Sant’Elena è, da sempre, una delle più belle della città. “Ma il problema dei mussati non è limitato a Sant’Elena…” ci racconta Giancarlo che accompagna la giovane mamma.

“Io da sempre cammino percorrendo la riva dei giardini pubblici e poi scendo fino all’Arsenale, ma una cosa così non l’avevo mai vista…” continua l’uomo. “Pensa che quando arrivo al Ponte dei Giardini, dove in teoria il verde è finito, devo accelerare il passo fino a quasi scappare via dalla zona perchè vere e proprie nuvole di zanzare ti seguono e ti pungono mentre cammini, capisci? In movimento…”.

Ma le zanzare non pungono solo dopo il tramonto?
“Macchè – ci conferma Monica, titolare di un banco del ‘mercatino del Lido’ – . Noi siamo a Lido la mattina, al massimo fino alle 14, ma ormai dall’inizio della stagione, ogni martedì che veniamo ci troviamo a commentare questo fatto: mentre parliamo con i clienti si sentono i rumori degli schiaffetti sul collo o sulle gambe perchè pungono la mattina! Eccome se pungono!”


Non è un problema del Sestiere di Castello, quindi, come ci conferma Paolo, residente a San Polo: “Io purtroppo le attraggo, sono il primo che viene ‘beccato’ in un gruppo, non so perchè… ma quello che posso dire è che in casa una situazione come quest’anno non l’avevo mai subita. Ho le zanzariere alle finestre, ciò nonostante ho un fornelletto dove dormo e a volte di notte mi sveglio per i mussatti, così per disperazione mi spruzzo anche Lautan perchè se vado avanti a grattarmi non dormo più e l’indomani devo lavorare…”.

Gli ricordiamo che anche i dispositivi anti-zanzare hanno delle disposizioni da osservare per non nuocere alla salute, ma ci manda simpaticamente a quel paese.

La signora Elvira, invece, residente a Campalto, fino a ieri risolveva solo con le zanzariere: “Ho la fortuna di una casa di costruzione abbastanza recente e abbiamo le zanzariere a tutte le finestre. Però mi ricordo che la mattina le avvolgevo per far girare bene l’aria ovunque. Ora non posso più perché ti entrano anche la mattina e non se ne vanno più…”

La chiusura la dedichiamo all’immagine osservata alle giostrine dei bambini vicino alla Biennale. Le mamme dei bambini “nativi” che giocano vicino ad altalene e castello spruzzano amorevolmente il repellente sulle braccine e gambine di figli e figlie essendo evidentemente già a conoscenza del problema. Bambini e ragazzi delle famiglie di turisti che si fermano per giocare trovandosi a passare occasionalmente per la zona invece dopo qualche minuto cominciano a grattarsi non essendo preparati per l’evenienza.

Sono quasi le 12, e di nuovo pensiamo che, a nostra memoria, una volta le zanzare la mattina non si facevano sentire. E’ innegabile, a questo punto, che l’estate 2019 veneziana verrà ricordata anche perchè ci sono più mussati e pungono molto di più.

Perchè questa mutazione tutti si chiudono?
Le giustificazioni secondo “saggezza popolare” si possono riassumere in due posizioni dominanti:
– viene fatta meno prevenzione contro il proliferare degli insetti
– si sta sviluppando una razza più forte, più resistente e più aggressiva di insetti per via del progetto evolutivo.

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