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500 vittime frode informatica, 78 denunce dei Carabinieri di Venezia. Con sistema ‘pishing’ rubate centinaia di migliaia euro incassati in Romania. Tutto parte da truffe con finta mail che un muranese ha denunciato.
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I carabinieri di Venezia hanno denunciato per frode informatica 78 persone, la maggior parte di origine romena residenti in Italia, oltre ad alcuni laziali, campani e calabresi, scoprendo circa 500 casi di truffa per un valore complessivo di alcune centinaia di migliaia di euro.
Le indagini sono partite da una denuncia presentata da un veneziano ai carabinieri di Murano per una truffa informatica fatta inviando una mail con il logo contraffatto di un istituto di credito o una società di commercio elettronico, in cui si invita il destinatario a indicare i propri dati per ragioni tecniche.
Così alla vittima erano stati sottratti circa 600 euro dalla sua Postepay.
I carabinieri hanno scoperto che la somma di denaro rubata, dopo essere passata attraverso le Postepay di alcune persone ignare, per farne perdere le tracce, era finita sulla Postepay di un romeno da cui era stata poi prelevata.
Dai successivi accertamenti sono emersi centinaia di casi in Italia da parte dei 78 indagati, con il sistema del cosiddetto ‘cavallo di Troia’ mediante il quale venivano carpite le credenziali di titolari di Postepay, poi usate per sottrarre denaro che veniva incassato in Romania.
(foto da archivio)
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