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Ospedale Civile di Venezia, M5S: denunce di trattamenti inutili per soldi in busta paga

"Secondo alcune denunce sarebbero numerosi i casi in cui i pazienti vengono sottoposti a trattamenti non necessari in un’unità operativa soltanto per consentire ad una piccola parte del personale di incrementare le ore da iscrivere in busta paga"

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“La Regione faccia luce sulle opacità amministrative che riguardano l’Ospedale Civile di Venezia.” E’ questo l’appello della consigliera regionale Patrizia Bartelle e del deputato Emanuele Cozzolino che hanno posto, per conto del MoVimento 5 Stelle, la questione di una gestione poco trasparente di alcuni reparti dell’Istituto.

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“Le accuse che ci vengono segnalate– spiegano Bartelle e Cozzolino – sono gravissime. Per questo motivo è stata presentata immediatamente in Consiglio regionale un’interrogazione per fare piena luce su quanto sta avvenendo. Secondo alcune denunce sarebbero numerosi i casi in cui i pazienti vengono sottoposti a trattamenti non necessari in un’unità operativa soltanto per consentire ad una piccola parte del personale di incrementare le ore da iscrivere in busta paga con danni per l’ente di decine di migliaia di euro”.

“Ciò che sarebbe ancor più inaccettabile è che alcuni di questi trattamenti potrebbero creare danni agli stessi pazienti. Indipendentemente da questo sarebbe ormai divenuta una prassi impiegare personale in servizi scarsamente o per nulla utilizzati, per giustificare l’impiego extra orario, consentendo in tal modo di percepire indebitamente allo stesso degli extra aggiuntivi per prestazioni in realtà non effettuate”.

“Vi sarebbe inoltre una prassi nella spartizione degli straordinari in modo da favorire un gruppo organizzato di sanitari a discapito di altri per arrotondare gli stipendi. A fronte delle numerose segnalazioni pervenute è giunto il momento che le istituzioni di competenza decidano di fare piena luce sui fatti denunciati. La sanità è il servizio più importante che la Regione gestisce per i cittadini e non dobbiamo consentire che vi siano dubbi sul fatto che i soldi dei contribuenti veneti vengano usati in modo trasparente e legale.”

Redazione
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