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La linea 6 a piazzale Roma si trasforma in 3, e chi dal Lido deve andare a Murano non deve nemmeno scendere dal vaporetto. Questo lo slogan di Actv che spiega la riorganizzazione delle linee, ma perchè una persona del Lido per andare a Murano deve passare per piazzale Roma invece di tagliare per la bisettrice San Pietro – Fondamente Nuove?
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In ogni caso, la riorganizzazione parte. Un po’ a sorpresa, tra ritardi e smentite, dal 1° aprile.
Le corse di 5.1, 5.2, 4.1 e 4.2 proseguono fino a mezzanotte inoltrata e sul 12, tra Fondamenta Nuove e Burano, tornano le motonavi da oltre 900 posti.
A parità di servizio aumentano le corse nelle ore «flat» (ma definizioni in italiano non ce n’erano?) e diminuiscano scendendo a 30 minuti tra le 10 e le 12.30 e tra le 15 e le 16.30, orari in cui, dai dati di Actv, la domanda si riduce.
La novità più significativa è il collegamento tra ospedale e isole fino a mezzanotte e mezza. Nello specifico delle linee invece, la 6 diventa un servizio «diretto», in funzione anche di domenica, tra Lido, Sant’Elena, Giardini, Zattere, Santa Marta e piazzale Roma. Qui il vaporetto diventa 3, l’ex Diretto Murano.
La linea 7, tra San Zaccaria, Sant’Elena e Murano, è in funzione tra le 10.20 e le 17.50 con 4 corse l’ora, alla 10 tra Lido, San Marco, Zattere si aggiungono otto corse pomeridiane verso San Marco e 5 per Santa Maria Elisabetta. Novità infine per l’automobilistico del Lido: le linee A, B e C avranno percorrenza ogni 15 minuti e si garantisce l’arrivo a San Nicolò e Alberoni anche nei mesi invernali. Le novità però non hanno convinto tutti.
“E’ un riordino complessivo delle linee di navigazione esterne – ha spiegato l’assessore alla mobilità Bergamo – che è frutto di un percorso partecipato, compiuto assieme alla Municipalità interessate, alla Commissione consiliare Mobilità, ai sindacati. Questa riorganizzazione è in ogni caso sperimentale: tra quattro mesi, dopo un attento monitoraggio, decideremo se farla diventare definitiva o apportare delle modifiche. In questo periodo, a garanzia degli utenti, sottolineo comunque che Actv avrà pronti mezzi in più per affrontare in tempi reali eventuali criticità che dovessero verificarsi. Se poi queste dovessero ripetersi potremmo anche decidere di sospendere la sperimentazione: una eventualità comunque che non dovrebbe accadere, perché sono innegabili i vantaggi che la rimodulazione porterà, con il passaggio da un servizio ‘flat’, ovvero standard per l’intera giornata, ad un servizio “base”, con un aumento della frequenza delle corse nelle fasce orarie di punta, ed una diminuzione in quelle più ‘deboli’.”
Redazione
[11/03/2014]
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