
Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha richiamato la coalizione a evitare errori durante il passaggio parlamentare della manovra da 26 miliardi, riassumendo l’indirizzo del governo con la frase “Niente errori in Parlamento”.
La seduta del consiglio dei ministri è stata segnata da tensioni interne, in particolare sulle misure fiscali. Al centro del confronto sono finite la reintroduzione della flat tax e la proposta di un contributo a carico degli istituti di credito.
Nel corso della riunione il ministro della Salute Roberto Schillaci ha espresso forte contrarietà rispetto ad alcune scelte di copertura: secondo quanto riportato, lo sfogo di Schillaci si è sintetizzato così, “Mettiamo fondi non incassati”.
Fonti di governo segnalano inoltre un intervento della premier rivolto al leader della Lega, Matteo Salvini: Meloni avrebbe posto un freno a iniziative o prese di posizione su Kiev riconducibili a Salvini.
Nonostante i malumori e il confronto acceso sulla composizione delle coperture, l’esecutivo ha dato il via libera al documento programmatico di bilancio, dopo il pasticcio tecnico che aveva riguardato la manovra nelle fasi precedenti.
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