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Mercoledì 7 ottobre, a Londra, un piccolo gruppo di studenti filopalestinesi è stato affrontato da una contro-manifestazione durante le commemorazioni del terzo anniversario degli attacchi del 7 ottobre 2023. Le due mobilitazioni si sono confrontate con toni accesi e scontri, e la polizia ha fermato almeno un manifestante per ciascuna parte.
La ricorrenza ricordava l’incursione guidata da Hamas del 7 ottobre 2023, indicata come il giorno più sanguinoso della storia di Israele: secondo i dati riportati, i militanti avrebbero ucciso 1.200 persone e preso 251 ostaggi.
Il conflitto successivo ha prodotto un bilancio pesante anche a Gaza. I bombardamenti e le operazioni di terra di Israele hanno provocato oltre 74.000 morti complessivi, con almeno 1.400 decessi registrati nell’ultimo anno dal cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti, che aveva però fermato solo i principali scontri senza eliminare gli attacchi israeliani né il controllo armato di Hamas.
La manifestazione cade nel periodo che segue l’accordo di cessate il fuoco del 10 ottobre 2025. Secondo quanto riferito, quell’intesa ha lasciato Israele al controllo di circa due terzi della Striscia di Gaza, con edifici demoliti e ordini di evacuazione per i residenti. Il restante terzo della fascia costiera rimane sotto il controllo di Hamas, dove circa 2 milioni di abitanti vivono in gran parte in tende di fortuna e in edifici danneggiati.
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