Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!
Clicca qui e iscriviti subitoGratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!
«Difendere la possibilità di utilizzare il denaro contante significa difendere una libertà sostanziale dei cittadini e, soprattutto, tutelare le persone più fragili». Con queste parole il consigliere regionale del gruppo Liga Veneta Repubblica, avv. Alessio Morosin, ha sostenuto in aula il PDL statale n. 5 “Tutela del diritto alla libertà di pagamento in contanti: modifica dell’articolo 1277 del codice civile”.
Morosin è tra i presentatori della proposta legislativa statale approvata oggi dal Consiglio regionale del Veneto.
Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.
Scopri come fare
«Esprimo soddisfazione per l’approvazione della proposta, che sarà ora trasmessa al Parlamento. Non si tratta di contrapporre il contante alla moneta elettronica, che è certamente uno strumento utile. Il problema nasce quando l’utilizzo del contante viene progressivamente ostacolato o reso sempre più difficile».
Il consigliere ha richiamato in particolare la situazione delle persone anziane e di chi non ha familiarità con gli strumenti digitali. «Pensiamo, ad esempio, agli anziani che si trovano al supermercato e devono affrontare lunghe attese in piedi perché le casse per il pagamento in contanti sono ormai una minoranza rispetto alle altre. Non possiamo considerare la tracciabilità come l’unico parametro con cui misurare la libertà dei cittadini».
«La tracciabilità è infatti già prevista oltre i 5.000 euro in Italia, mentre la normativa europea indica una soglia di 10.000 euro. Pensiamo ad una persona che vive con una pensione di 600 euro e non riesce nemmeno a pagarsi la spesa: dobbiamo forse dirle che deve necessariamente utilizzare la moneta elettronica?»
Per Morosin, il punto è difendere un «esercizio di libertà sostanziale». «La norma dell’articolo 1277 ha bisogno di questa integrazione: il verbo “può”, accompagnato dall’avverbio “sempre”, deve essere difeso in modo esplicito e chiaro. Nessuno può impedirci, nei limiti previsti dalla legge, di pagare in contanti».
Il consigliere ha quindi ricordato che un eventuale ulteriore restringimento della possibilità di utilizzare il contante sarebbe una scelta della quale il Parlamento dovrebbe assumersi la responsabilità politica. «Non credo ci sarà mai un Governo in Italia che arrivi a portare a zero il contante. Se dovesse accadere, ritengo che l’ordinamento avrebbe gli strumenti per difendere i diritti dei cittadini e, personalmente, sarei pronto a sottoporre una simile disposizione anche al vaglio della Corte costituzionale».
«L’approvazione di questa proposta – conclude Morosin – è un segnale di civiltà e di attenzione verso i cittadini. In Veneto dobbiamo essere tra i primi a difendere le persone più deboli e a garantire che la libertà di scelta non rimanga soltanto sulla carta. Ora spetta al Parlamento raccogliere questa proposta e portare avanti il principio che abbiamo voluto affermare».
Aggiungi La Voce di Venezia come fonte preferita su Google