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Lunedì 5 ottobre l’Istituto Comprensivo Collecini di San Leucio (CA) ospiterà il centro mobile del MOIGE nell’ambito del tour nazionale “So.Starti Accanto”, una campagna in 40 tappe dedicata a intercettare e contrastare il disagio tra i giovani. L’unità itinerante è attesa alle 9:30; in mattinata sono previste sessioni formative e nel pomeriggio il mezzo sarà aperto alla cittadinanza nel cortile della scuola.
Tra le 10:00 e le 13:00 si svolgeranno tre incontri formativi, ciascuno della durata di 50 minuti, condotti dalle psicologhe Elisa Mancini e Martina Zanocco, appartenenti alla task force MOIGE. Nel corso della giornata è programmato anche un momento di confronto rivolto a genitori e docenti.
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Scopri come fare
L’iniziativa arriva in un momento che il MOIGE definisce di emergenza. Secondo i dati citati dall’organizzazione, un giovane su quattro mostra sintomi di depressione e oltre 700.000 ragazzi convivono con ansia e depressione. Negli ultimi anni gli accessi ai servizi di neuropsichiatria infantile si sono raddoppiati.
I numeri sul fenomeno sono molteplici e diversi per ambito. Dopo la pandemia il disagio grave tra gli adolescenti è salito dal 13,1% al 16%. Il Censis registra che il 49,4% dei giovani tra i 18 e i 25 anni convive quotidianamente con ansia e depressione. Sul fronte delle dipendenze, la rete FICT ha rilevato un aumento del 15% dei casi patologici in un solo anno, con l’alcol cresciuto del 25,7% e il gioco d’azzardo patologico in aumento del 60% dal 2020.
Un altro elemento emerso riguarda le dipendenze digitali: oltre 1,1 milioni di under 35 sono considerati a rischio elevato per l’uso problematico dei social media. Inoltre, circa 910.000 giovani consumano regolarmente sostanze psicoattive. Il MOIGE segnala infine come la vergogna e le barriere economiche spingano molti ragazzi a non chiedere aiuto.
“So.Starti Accanto” è presentato come una risposta che punta a intervenire prima che il disagio diventi emergenza. Il progetto propone un approccio integrato, che combina aspetti biologici, psicologici e sociali e coinvolge famiglia, scuola e territorio.
Tre sono i pilastri su cui si fonda l’intervento. Primo: la scuola come presidio di benessere. In 110 istituti secondari distribuiti sul territorio nazionale studenti e docenti vengono formati per riconoscere segnali di crisi e attivare percorsi di supporto. L’idea è trasformare le scuole in presidi preventivi e non solo luoghi di istruzione. Secondo: il Centro Mobile di Prevenzione. L’unità itinerante effettuerà 40 tappe nelle piazze e nei centri urbani, offrendo consulenze, attività di sensibilizzazione e orientamento per abbattere le distanze geografiche e culturali che ostacolano l’accesso ai servizi, in particolare nelle aree interne e periferiche. Terzo: lo sportello digitale. Per raggiungere chi non può o non vuole rivolgersi fisicamente a un servizio, il progetto mette a disposizione uno sportello di ascolto online e servizi di messaggistica istantanea gestiti da professionisti qualificati, pensati per i giovani più abituati a esprimere prima il proprio disagio attraverso il telefono.
L’iniziativa si svolge in collaborazione con una rete di partner operativi: Fondazione Longevitas ETS, Associazione Articolo 26 APS, OPES Comitato Provinciale Firenze APS, Aladino ODV, Associazione Familiare Laurento APS, APS Formiamoci e Nati Nel Metaverso APS. Le attività coprono 21 Regioni e Province Autonome.
Il direttore generale del MOIGE, Antonio Affinita, ha richiamato l’attenzione sull’aspetto umano dei dati, sottolineando che dietro le statistiche ci sono volti, famiglie e classi. Ha definito il progetto uno strumento per costruire una comunità capace di vedere, ascoltare e intervenire tempestivamente, trasformando il benessere dei giovani in una responsabilità condivisa.
L’obiettivo dichiarato è che “So.Starti Accanto” diventi un modello di welfare replicabile e scalabile nel tempo, capace di incidere in modo strutturale sulla rete di protezione per le nuove generazioni.
L’iniziativa è realizzata con il finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (art. 72, D.Lgs. n. 117/2017) e con il contributo del Fondo di Beneficenza ed Opere di Carattere Sociale e Culturale di Intesa Sanpaolo.
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