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Parigi. Céline Dion è tornata sul palco nella serata del 13 settembre, inaugurando alla Plenitude Arena la sua residency di 16 concerti davanti a più di 33mila spettatori.
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Lo show è durato oltre due ore e venti minuti e ripercorso i grandi successi della carriera della cantante canadese, con brani come The Power of Love, Because You Loved Me, Pour que tu m’aimes encore, All By Myself, I’m Alive e My Heart Will Go On. Non sono mancati pezzi in francese, tra cui On ne change pas e J’irai où tu iras.
Visibilmente emozionata all’inizio della serata, Dion ha trattenuto le lacrime e rivolto parole al pubblico: “Mi ero promessa di non piangere”, ha detto, aggiungendo che il pubblico le è mancato. In un altro passaggio della serata ha sottolineato il legame con la città e il calore ricevuto: “Sono su un palco in questa città che amo così tanto”, ha dichiarato.
Il ritorno alle esibizioni arriva dopo anni segnati dalla diagnosi della sindrome della persona rigida (Stiff Person Syndrome) nel 2022, una malattia neurologica e autoimmune che provoca rigidità muscolare e può compromettere la capacità di camminare e cantare. Le difficoltà vissute dalla cantante erano state documentate nel film del 2024 I Am: Céline Dion, diretto da Irene Taylor.
Durante il concerto Dion ha raccontato il percorso affrontato negli ultimi anni, definendolo complicato e caratterizzato da “fermate impreviste lungo il percorso”. Ha poi spiegato di aver trasformato la convivenza con la malattia in una nuova motivazione: “Ho deciso di farne la mia ragione di vita”.
La prima serata fa parte di una serie che sarà replicata per altre 15 date, tutte sold out, e ha registrato incassi definiti eccezionali.
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