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ITALIANI OGGI IN BREVE
DEDITI MANIACALMENTE, NELLA LORO STRAGRANDE MAGGIORANZA, ALLA CURA DEL PROPRIO CORPO, MENTRE SAREBBE AUSPICABILE, CONSIDERATI I GLI INNUMEREVOLI PROBLEMI CHE CI STANNO AFFLIGGENDO OGGIGIORNO, ANCHE UNA CURA DELLA PROPRIA MENTE E DEL PROPRIO INTELLETTO VOLTA A UNA CONSAPEVOLE PRESA DI COSCIENZA DELLA LORO GRAVITA’ E COGENZA
La tolleranza, il rispetto dell’altro, la convivenza pacifica tra etnie, religioni e culture diverse, la solidarietà nei confronti dei più sfortunati e fragili, il senso civico…etc. di cui oggigiorno, in specie nel nostro Paese, si avverte ogni giorno di più il bisogno, è bene ficcarsi in testa, una buona volta, che non si improvvisano e non sempre vengono da soli per opera dello… spirito santo, prima del pensiero, ma invariabilmente dopo: e, non di rado, anche molto dopo.
Sarebbe perciò d’uopo, a mio modesto avviso – facendo naturalmente le debite eccezioni – che i numerosissimi giovani e meno giovani, sia uomini sia donne, che sono soliti dedicare gran parte della loro giornata alla cura esclusivamente del proprio corpo, vuoi in strada o in casa vuoi in qualcuna della sterminata moltitudine di palestre esistenti ovunque nel nostro Paese, dedicassero auspicabilmente anche un po’ del loro tempo ad attività volte alla cura del proprio intelletto: in altre parole a farlo funzionare possibilmente, almeno uno zinzino, meglio di quanto non sia avvenuto finora.
Non lo dico io, che non ho alcun titolo per farlo, ma condivido appieno ciò che sostengono fior di analisti – sociologi, psicologi, giornalisti …etc. – i quali affermano concordi che l’Italia è oggi un paese allo sbando e in crisi come non mai perché solo il 4 per cento degli adulti, in maggioranza donne, legge libri e si informa attraverso i giornali, perché il 10 per cento delle famiglie italiane non possiede alcun libro e perché, infine, la situazione della Scuola e dell’Università, considerato come sono perlopiù concepite e gestite oggigiorno, non lascia intravedere alcuna speranza in proposito.
Infine, per concludere, vorrei prevenire tutti coloro i quali, letto questo mio articoletto, avessero eventualmente avuto l’intenzione di citarmi , per contro, la celebre frase “mens sana in corpore sano” del poeta latino Giovenale, tratta dalla “Satira X”, ricordando loro, qualora non lo sapessero, che la frase completa di Giovenale è: “Orandum est ut sit mens sana in corpore sano” (“Bisogna pregare affinché ci sia una mente sana in un corpo sano”).
Contrariamente all’interpretazione, assai diffusa, che se ne dà a torto, pertanto, Giovenale non intendeva affermare una relazione di causa-effetto tra corpo e mente, né celebrare l’attività fisica come mezzo per ottenere lucidità mentale. Bensì rivolgersi umilmente agli dèi, affinché concedano all’uomo la capacità di sopportare le difficoltà della vita con equilibrio e imperturbabilità: qualità che definiscono la “mens sana” secondo il poeta.
Enzo Pedrocco

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D’accordo, ma anche:
“Viviamo tempi difficili, offuscati da venti di odio, lo sport esalta il sacrificio nel rispetto delle regole condivise, nella competizione si migliora insieme.” (Sergio Mattarella 8/4/2026)
Martin Luther King ha incoraggiato gli atleti a usare la propria notorietà per difendere i diritti, ecc…….
“Lo sport ha il potere di cambiare il mondo, ha il potere di suscitare emozioni, ha il potere di unire le persone come poche cose al mondo…ecc….” (Nelson Mandela)
Giovanni Paolo 2° ha praticato personalmente molte discipline: sci, nuoto, calcio e canoa. Ha elevato lo sport a metafora di vita….ecc…..istituendo anche l’Ufficio per la Pastorale dello Sport.
“…..Incoraggio ciascuno di voi a vedere lo sport come un corso di vita che vi aiuti a costruire una comunità più solidale e per portare avanti i valori della vita cristiana: lealtà, sacrificio, spirito di gruppo, impegno, inclusione, rispetto.” (Papa Francesco, 23/4/2025)