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Lido di Venezia piange Silvio Capuzzo morto nell’incidente con lo scooter: 25 anni fa lo stesso destino per il figlio.
Un destino crudele e beffardo ha colpito due volte la stessa famiglia. Sabato sera al Lido di Venezia, Silvio Capuzzo, 74 anni, ha perso la vita in un incidente in scooter lungo la strada che collega Malamocco agli Alberoni. Un dramma che riapre una ferita mai rimarginata: venticinque anni fa, nello stesso modo, era morto anche suo figlio Michele, anch’egli travolto mentre era alla guida di un motorino.
La tragedia, sabato sera, si è consumata poco dopo le 20, all’altezza della svolta tra via Alberoni e via Doge Galla. Silvio Capuzzo stava percorrendo la strada principale quando, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe tentato di svoltare a sinistra. Proprio in quell’istante è sopraggiunto un altro scooter guidato da un sessantenne del Lido, che viaggiava in direzione opposta. L’impatto è stato devastante: il 74enne è stato sbalzato a terra, morendo sul colpo. I soccorritori del Suem 118, giunti in pochi minuti con ambulanza e motoscafo, non hanno potuto far altro che constatare il decesso.
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L’altro motociclista, rimasto cosciente nonostante le ferite, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Civile di Venezia. Le sue condizioni non destano preoccupazioni. La salma di Capuzzo è stata invece trasferita in obitorio su disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire ogni dettaglio della dinamica.
La notizia della morte di Capuzzo ha scosso profondamente la comunità del Lido, non solo per la gravità dell’incidente ma anche per la perdita di una persona che in tanti ricordano con affetto. Silvio Capuzzo era descritto come un uomo di cuore, sempre disponibile ad aiutare gli altri. Ex infermiere all’ospedale al Mare, anche dopo la pensione aveva continuato a dedicarsi al volontariato, con grande attenzione per gli anziani dell’isola.
Il ricordo di Capuzzo si intreccia inevitabilmente con il dramma che lo aveva segnato venticinque anni fa, quando il figlio Michele, appena ventiquattrenne, perse la vita in un altro incidente in scooter al Lido. Allora furono l’asfalto viscido e il vento a provocare la caduta fatale. Oggi, lo stesso destino sembra essersi ripetuto in modo spietato, portando via anche il padre.
Era il 1999 quando Michele, figlio allora ventenne, perse la vita nell’ incidente in scooter a poche centinaia di metri da casa. Una tragedia che aveva segnato la famiglia e che oggi si ripete in maniera cinica e drammatica.
Il quartiere di Malamocco, e tutta l’isola del Lido si stringe attorno ai parenti, sconvolti dall’accaduto. Le indagini dovranno stabilire con precisione la dinamica dello schianto, ma ciò che resta è il senso di impotenza davanti a una doppia fatalità che ha colpito la stessa famiglia.
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