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COSA FATTA CAPO HA E TORNARE INDIETRO, COME SAREBBE AUSPICABILE FARE,
E’ REALISTICAMENTE ASSAI DIFFICILE
Come ha affermato, fra gli altri, Cathy Newman – giornalista del “National Geographic”, vincitrice, a suo tempo, della terza edizione del Premio giornalistico dell’Istituto veneto di Scienze Lettere e Arti -, con la quale mi trovo pienamente d’accordo, Venezia sta morendo di turismo: considerato che il primo dei suoi problemi, contrariamente a ciò che si pensa, non sarebbe l’acqua alta che la minaccia da secoli, bensì l’invasione quotidiana di turisti fattasi ogni giorno più massiccia, impattante e insostenibile per l’assenza di una politica turistica più consona alla città e ai suoi residenti da parte dei vari schieramenti politici avvicendatisi nel corso degli anni all’amministrazione di essa.
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Scopri come fare
E di fronte a tutto ciò, tornare indietro con un nuovo e diverso approccio al problema del turismo, come sarebbe oltremodo necessario e auspicabile fare, trovo che non sia realisticamente, ahinoi, molto facile: non fosse per il fatto che l’attuale situazione non solo sia stata del tutto messa in atto proprio dalle varie e diverse amministrazioni avvicendatisi nel corso degli anni alla guida della città, compresa l’attuale, ma gode anche non del tutto disinteressatamente, peraltro, del pieno gradimento e “complicità” delle numerose categorie commerciali ed economiche coinvolte – negozi, alberghi, ristoranti, bar, servizio taxi… etc. – nessuna esclusa.
Enzo Pedrocco
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La svedese Selma Lagerlöf prima donna a ricevere il premio Nobel per la letteratura 1909, dichiarò in un racconto ambientato a Venezia che la Serenissima sarà protetta per sempre da San Marco, la città anche dopo l’ ultimo Doge manterrà per sempre la sua bellezza, sarà amata per sempre e gli uomini troveranno la loro gloria nel viverci.
(Lunga vita alla Serenissima!)
La pace dal Bosega
Ghesbocio
Sergio, che fine intuito! “Brava Angela” — un’analisi sociologica degna di un seminario pomeridiano tra colleghi in sala docenti, magari tra una lamentela sul registro elettronico e un caffè annacquato. Viene quasi da pensare che tu e Angela abbiate una cattedra in “Economia del Lamento Urbano” con specializzazione in “Indotto del Nero e Retorica del Declino”.
Ma tranquilli, il Paese è in buone mani: con pensatori così acuti, il futuro è assicurato. Basta solo aggiungere un paio di circolari ministeriali e qualche ora di sostegno emotivo.
vai a trollare da un’altra parte
Eccolo il grande classico: quando non si applaude al coro, si diventa subito “troll”. Curioso però che chi etichetta così gli altri lo faccia con una prontezza quasi professionale… sarà mica che i veri troll sono proprio quelli che non tollerano il dissenso?
Forse il problema non è chi “trolla”, ma chi si sente minacciato da un pensiero fuori dal gregge. E se bastano due righe ironiche per mandare in tilt la cattedra del pensiero unico, allora forse qualche domanda dovreste farvela voi.
quanto ti piace montare sulle provocazioni che rigurgiti … ripeto: vai a trollare da un’altra parte
Trattasi di soggetto finissimamente erudito.
Ciao a tutti sono davvero d’accordo ormai la città è un mano al sommerso, tutti lo sanno ma nessuno fa nulla perché la maggior parte ne sono proprio coinvolti……. Chi ama davvero Venezia soffre a vederla così violentata. Ora si lamentano perché il turismo è povero….. Caspita ma questi si lamentano sempre……..
Breve, ma esaustivo. All’indotto aggiungerei il “nero” – così diffuso – che prospera e si nutre di bassa scolarizzazione e dunque modeste professionalità
Brava Angela