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Leggiamo questa mattina l’annuncio dell’Autorità Portuale finalizzato ad affidare a yacht e navi di lusso nuove concessioni di ormeggio in Riva San Biagio, punta della Dogana, Zattere e pontile dei Marani.
Non è accettabile questa nuova offesa alla città, ai suoi abitanti e al suo decoro!
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Questi ormeggi possono tutti essere realizzati all’interno della Marittima , oggi vuota e perfetta per questo tipo di imbarcazioni.
Ed è bene che l’Aurorità Portuale si scordi di utilizzarla per riportare le grandi navi facendole entrare dalla finestra del canale Vittorio Emanuele.
Enzo Castelli
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Venezia! La città dove il concetto di “decoro” assume sfumature tanto poetiche quanto enigmatiche. Caro sig. Castelli, a quali abitanti si riferisce? Quelli che resistono stoicamente tra Dorsoduro, Santa Croce e Cannaregio, o quelli che hanno investito in una casa con vista yacht, sperando forse di avvicinarsi alla dolce vita marittima?
E la città in questione è la stessa Venezia dove, ironia della sorte, il salone nautico si trasforma in una corsa sfrenata tra motoscafi e vaporetti, guidati con entusiasmo dall’assessore al commercio? Un vero spettacolo che ricorda più una regata improvvisata che un inno alla quiete lagunare.
Quanto al decoro, vogliamo parlare di quello custodito gelosamente dai borseggiatori e dagli scattolettisti di professione? Un’arte, se così vogliamo definirla, che sembra essere radicata nelle calli più di certe tradizioni. Dunque, ben vengano le navi di lusso, che almeno contribuiscono a un tocco di modernità e magari anche qualche economia per la città. In fondo, se l’alternativa è un’ulteriore festa di motoscafi impazziti, quasi quasi il silenzioso ormeggio di uno yacht sembra un’opzione di tutto rispetto.