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L’ultima giornata di Serie A si preannuncia infuocata, ma non tutti saranno protagonisti dal bordo del campo. Dopo una 37ª giornata ad altissima tensione, ben cinque allenatori sono stati espulsi nei concitati minuti finali delle rispettive partite. Un dato clamoroso, che rischia di condizionare pesantemente l’epilogo del campionato: tra loro anche Simone Inzaghi e Antonio Conte, i due tecnici in corsa per il tricolore.
Il paradosso è servito: dopo una stagione fatta di emozioni forti, sorpassi, cadute e rimonte, uno dei due festeggerà lo scudetto… dalla tribuna. Inzaghi, espulso nei minuti finali di Inter-Lazio, non sarà al suo posto per l’ultima sfida decisiva contro il Como. Stessa sorte per Conte, allontanato dal campo nel finale del tesissimo Parma-Napoli: seguirà da lontano la gara contro il Cagliari. Una beffa sportiva, certo, ma anche l’emblema di una Serie A mai banale.
La linea disciplinare, però, non ha risparmiato nemmeno le zone meno nobili della classifica. Marco Baroni, espulso insieme a Inzaghi a San Siro, sarà costretto a lasciare il Verona nelle mani del suo staff per la sfida dell’Olimpico contro il Lecce, scontro che potrebbe valere un insperato posto in Champions League. Un’assenza pesantissima in un momento chiave.
Cristian Chivu, alla guida del Parma, non potrà invece dirigere i suoi ragazzi nella battaglia salvezza contro l’Atalanta, altra gara dal sapore di dentro o fuori. Infine Sergio Conceição, espulso durante il vibrante Roma-Milan, osserverà il commiato stagionale dei rossoneri da un posto in alto: per il Milan, già matematicamente nono, sarà una chiusura amara, senza Europa all’orizzonte.
Cinque allenatori squalificati per l’ultima giornata: è questo il bilancio di un turno che ha lasciato strascichi polemici e che proietta il campionato verso un epilogo teso, nervoso e imprevedibile. La Serie A, mai come quest’anno, si conferma un palcoscenico dove nulla è scontato. Nemmeno la presenza in panchina dei protagonisti.
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