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Controlli effettuati dalla Polizia Locale nel cuore del Centro Storico di Venezia. In un’operazione mirata, il Nucleo Polizia delle Attività Produttive ha passato al setaccio una quindicina di esercizi commerciali e di ristorazione nelle aree di Campo Santi Filippo e Giacomo, nel sestiere di Castello, e lungo Fondamenta degli Ormesini, a Cannaregio.
Durante i controlli, gli agenti hanno rilevato diverse irregolarità. Tra le principali infrazioni emergono occupazioni abusive di suolo pubblico, spesso prive delle apposite placchette previste dal Regolamento Comunale per delimitare i plateatici. In altri casi, si è riscontrato l’ampliamento non autorizzato delle concessioni o addirittura l’assenza totale delle autorizzazioni necessarie.
Peccato che i controlli arrivino il giorno dopo la chiusura della Biennale, tappa che coincide con l’arrivo della piccolissima fetta di “bassa stagione” del calendario, in cui ci sono molti meno turisti in giro, altrimenti i risultati avrebbero potuto essere ancora più sostanziosi, anche se l’elenco è comunque lungo. Altre violazioni riguardavano l’installazione non autorizzata di mezzi pubblicitari, cavi elettrici posizionati in modo precario, e l’uso improprio di lampade riscaldanti sui bracci estensibili delle tende parasole.
Alcuni esercenti, invece, non esponevano il cartello obbligatorio con gli orari di apertura e chiusura, mentre altri utilizzavano menù con immagini dei piatti offerti, una pratica vietata dal Regolamento di Polizia e Sicurezza Urbana, in quanto ritenuta lesiva del decoro veneziano.
Il bilancio dell’operazione parla chiaro: le sanzioni emesse ammontano a circa 7.200 euro, confermando la portata delle irregolarità riscontrate.
Sull’operazione è intervenuta l’assessore alla Sicurezza, Elisabetta Pesce, che ha sottolineato il costante impegno della Polizia Locale per preservare l’immagine di Venezia: “L’attenzione degli agenti è essenziale per tutelare il decoro e promuovere una leale concorrenza tra le attività economiche. Venezia è una città unica al mondo, e come tale va salvaguardata. Ringrazio i nostri agenti per il loro lavoro svolto con professionalità e dedizione”.
Anche l’assessore al Commercio, Sebastiano Costalonga, ha commentato i risultati dei controlli, rivolgendosi direttamente ai gestori delle attività: “I regolamenti sono chiari e vanno rispettati da tutti. Invito gli esercenti a posizionare correttamente le placchette a delimitazione dei plateatici. Al tempo stesso, questa amministrazione sta lavorando, insieme alla Soprintendenza, per aggiornare alcune norme, così da renderle più aderenti alle esigenze degli operatori, ma sempre nel rispetto del decoro urbano”.
La Polizia Locale di Venezia ha già annunciato che i controlli proseguiranno nelle prossime settimane, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle regole e tutelare sia la bellezza della città che il decoro tra le attività produttive.
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Avete verificato sedie e tavolini, ma è nelle cucine che si nasconde il vero pericolo. È lì che viene preparato il cibo che, se non controllato adeguatamente, può causare seri problemi di salute. La sicurezza alimentare deve essere una priorità assoluta per tutti i ristoratori. Non dimentichiamoci di controllare dove viene preparato ciò che mangiamo!
Si, ma sarebbe bello che oltre a multare gli esercenti cominciassero a multare quelle migliaia di persone che quando dici loro “per piacere non urlate, non spostate le sedie, riuscite a non occupare la strada in 6?,ecc..” fanno il ca**o che vogliono.
… perché non fate un giro anche nelle isole, (Pellestrina ) tronchi e cianfrusaglie per delimitare i plateatici sedie per strada, venite in stagione e non dopo che non esiste anima, spesso passano e fanno finta di niente…
e Riva del Vin, zona centralissma esposta alla visione da ponte Rialto e dal Canalgrande , ridotta a plateatico invasivo con lampade riscaldanti e illuminazione da dancing? E’ uesta Venezia?
E che dire del provvedimento anti paccottiglia? Non avrebbero più dovuto aprire nuovi negozi di cianfrusaglie, invece hanno continuato a proliferare come e più di prima. Ma lì non viene in mente a nessuno di verificare da dove arrivano i soldi e come vadano avanti senza entrate? Tutti a posto con i permessi di soggiorno? E controlli in uniforme qualcuno ne ha visti negli ultimi sei mesi? Solo in caserma.
L’ Assessore “” Ringrazio i nostri agenti per il loro lavoro svolto con professionalità e dedizione”. “” ogni quando lo fanno? E perché ringraziarli?
…ma perchè vi stupite? Così va in questa città: “unica regola: nessuna regola”…
Vanno agli Ormesini che è una zona periferica quando i peggiori abusi li hanno sotto casa. Venezia va battuta a tappeto se proprio si vuole fare qualcosa. Ho visto a San Polo bambini mangiare i pesciolini fritti seduti per terra, a Dorsoduro ristoranti con tavolini in calle o sul canale, ci sono zone in cui non si riesce a camminare per I plateatici e se non ci sono quelli per la gente che beve in mezzo alla calle e lascia i bicchieri di plastica ovunque. Possibile che queste cose le veda solo ii? Per non parlare dei negozi di paccottiglia orrenda dovunque.
Perché non andate anche a Sant’Elena?
E’ un po’ come durante il covid, che trovavi i netturbini, bardati di tutto punto, lavare con idropompa sanificatrice antivirale e eufotica o meglio ufotica, il pezzettino di strada di maggior visibilità, rendendola una specie di acquitrino melmoso; uno bagnava e l’altro lo riprendeva; superati i 2 metri la strada era più asciutta del deserto del Sahara. E dopo il video, via al caffè!
Bah, questa è l’Italia!
Si arriva sempre quando i buoi sono scappati. Ridicoli. Sembrano solo operazioni di immagine. Vergogna.
E vogliamo parlare della gente che..davanti al bar…con i bicchieri di vetro in mano…in piedi..occupano tutto il suolo pubblico tanto che non si può neanche passare…ogni volta una guerra per poter rientrare a casa…