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Caro Direttore.
Questa mattina, avviandomi al lavoro, sono stato accolto da un’immagine che mi ha riempito il cuore e mi ha riportato indietro nel tempo: Venezia avvolta nella nebbia all’alba. Una visione struggente e malinconica, ma al contempo romantica, che ha la capacità di toccare l’anima, e succede ora come succedeva quando ero giovane.
I Veneziani “veri” mi capiranno: negli ultimi anni e decenni, Venezia è cambiata sotto tanti aspetti. Il turismo di massa ha trasformato i suoi ritmi, il numero crescente di imbarcazioni ha modificato il paesaggio del suo mare, il fenomeno dell’acqua alta è diventato un qualcosa che spaventa e contemporaneamente sembra non toccarci più. Le botteghe artigiane che un tempo rappresentavano l’anima di questa città lasciano il passo a negozi per turisti, gli uffici se ne sono andati, sono rimasti bar, ristoranti e affitti turistici.
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Eppure, ci sono cose che non cambiano, e un manto di nebbia è una di queste. Venezia con la nebbia è un mondo sospeso, un quadro vivente che sfugge al tempo. Le calli sembrano infinite e silenziose, i ponti emergono come ombre delicate, e i lampioni accesi diffondono una luce soffusa che si perde assorbito dal grigiore, rendendo tutto magico.
Il Canal Grande, avvolto da questo manto impalpabile, si muove lento, lo si capisce dal placido ondeggiare dell’acqua che pare una danza senza tempo. È come se la nebbia avesse il potere di assorbire ogni cosa, lasciando spazio solo ai rumori.
In questi momenti, Venezia si rivela per ciò che era davvero: una città dell’anima. La nebbia nasconde, ma allo stesso tempo svela, restituendo un suo aspetto solo a chi sa guardarla con occhi attenti. Non importa quanto il mondo intorno possa cambiare: quella magia che ho visto da giovane continua a vivere, e ritorna sempre uguale.
Forse è proprio questa la forza di Venezia. Può cambiare nella sua superficie, nei suoi usi e costumi, ma rimane intatta nella sua essenza. E ogni volta che la nebbia scende, il suo mistero eterno si rinnova, ricordandoci che alcune bellezze non sono fatte per svanire ma sono fatte per essere colte solo da chi le sa guardare e vedere.
Un affezionato lettore,
Sergio T.
(lettera firmata)
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non mi sembra tanto romantica la nebbia forse guardandola dalla finestra perche quando ti trovi immersa in essa la sensazione è spiacevole un freddo che ti penetra nelle ossa….
Per te non lo è, ma la nebbia lo rende. Quindi se hai freddo? Coverxite
Posto magico che parla al cuore di chi sa ascoltare e in silenzio apprezzare.
Lei ha colto l’essenza e in fondo é ciò che davvero conta.
Io sono un Alberonese di nascita, deportato a Legnano (Mi) dove la nebbia è di casa! Ciò che manca è il fascino che Venezia lascia nel ❤️…
Vero, seppur paludoso e più a sud condivido. Venezia con la bruma ha un fascino unico, diventa decisamente romantica. Date le difficoltà e le sciocchezze tipo il biglietto non ci vado più ma continuo a tenerci. Cercate di conservarla.
Parole dettate dal cuore
E le condivido con il cuore
Sono orgogliosa di essere Veneziana e non vorrei essere nata e vissuta in nessun altro posto del mondo
Viaggio spesso ma sono felice quando torno
Venezia nella Nebbia
Nel manto di nebbia, Venezia si cela, Un sogno sospeso, un’eterna novella. Le calli silenti, i ponti ombrosi, Raccontano storie di tempi gloriosi.
Il Canal Grande, lento e sereno, Danza con l’acqua in un ritmo terreno. I lampioni diffondono luce soffusa, In un quadro di nebbia, la città si chiusa.
Le botteghe artigiane, un tempo fiorenti, Ora scompaiono, come sogni lontani. Ma la nebbia, gentile, tutto avvolge, E l’anima di Venezia, eterna, risorge.
Non importa quanto il mondo cambi, La magia di Venezia mai si scambi. Ogni volta che la nebbia scende, Il suo mistero eterno si accende.
Bellissima dedica a Venezia .Unica,magica con la nebbia e soffermarsi ad osservare nel suo silenzio e magia.
Ho avuto lo stesso pensiero dell’utente e ringrazio.
Non sono veneziana, ma da sempre innamorata di questa città, il mio sogno più grande è quello di viverci nell’ultima parte della mia vita. Quello che scrive è il mio stesso pensiero. Città unica al mondo nel saper toccare l’anima e in particolare con la nebbia…
Che bei ricordi. Siamo fortunati ad aver assaporato e vissuto la magica atmosfera del silenzio e della nebbia, rotta solo dalla corsa di gatti randagi che accompagnava il rumore dei nostri passi. Fortunati ad essere nati, cresciuti e vissuti in un piccolo mondo pieno di bellezza e poesia.
La tua lettera mi ha fatto tornare indietro con il tempo e commosso ripensando alla gioventù e alla spensieratezza di quando si è bimbi le calli silenziose avvolte nella nebbia i lampioni accesi i ponti che saltavo a due gradini.. Tutto era magico