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Il sottoscritto comitato sorto a salvaguardia del Rio dell’Arsenale nell’intento di evitare il realizzarsi dell’apertura ai mezzi Actv, Alilaguna, taxi e altri mezzi di navigazione così come deliberato dal Comune (per quanto a nostra conoscenza in accordo con Biennale, Ministeri della difesa e della cultura), dopo una flash mob organizzato nel mese di aprile scorso, ha interpellato la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna per:
– conoscere i suoi atti istruttori e pareri espressi in merito,
– per sapere se ha rilasciato una specifica autorizzazione che consenta una riapertura al traffico acqueo dei mezzi di trasporto nel Rio dell’Arsenale e nel Canale delle Galeazze.
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Scopri come fare
Ricordiamo che negli atti convenzionali tra Ministero della difesa, Ministero della cultura e Comune di Venezia veniva previsto «il transito dei mezzi per il trasporto pubblico collettivo e dei mezzi di soccorso nel Canale delle Galeazze interessando il bacino della “Darsena Arsenal Vecchio” e quello della “Darsena delle Galeazze” una volta eseguiti i lavori di consolidamento delle rive e delle torri di accesso all’Arsenale, previo parere favorevole della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna e valutati gli aspetti di sicurezza correlati alle situazioni»;
Ad oggi, le richieste di incontro e chiarificazione, nonostante ripetuti solleciti, sono rimaste senza risposta.
Riteniamo tale posizione incomprensibile in quanto la Soprintendenza è un’istituzione pubblica la cui funzione è la protezione dello stato monumentale, artistico del territorio.
Nello specifico i pericoli che abbiamo evidenziato riguardano il bene monumentale e storico rappresentato dalle due torri, dal complesso dell’Arsenale e non per ultimo dalle abitazioni prospicenti.
Il passaggio attraverso l’Arsenale Militare e il transito nel rio dell’Arsenale è bloccato a tutti i mezzi a motore dal 1999 perché aveva determinato lesioni gravissime alle rive, alle torri storiche della Porta d’Acqua, agli edifici affacciati sul canale dell’Arsenale e sui bacini interni. Non vogliamo ritornare indietro.
Ci rivolgiamo conseguentemente, costretti dal silenzio del principale interlocutore nel merito, ai mass media affinchè ci sia una risposta “dovuta” ai sottoscritti cittadini residenti (coloro che non “usano” la città ma la vivono tutti i giorni, tutte la stagioni …tutto l’anno).
Il Comitato per la salvaguardia del Rio dell’Arsenale
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Buongiorno
Personalmente abito a s elena e con questa apertura tale zona sarebbe tagliata fuori dal servizio navigazione verso ospedale e altro…..ma non voglio essere di parte ….quello che non capisco fatta una regola legge dove si dice interdire passaggio mezzi per non deturpare la zona storica ora tale zona non è più in pericolo ? Spiegatemi grazie
ha ragione in entrambe le cose…
“Se, come scrivi, ‘per non deturpare la zona storica’, allora nessun mezzo dovrebbe navigare all’interno dei canali di Venezia, a partire dal Canal Grande, che credo sia un po’ più importante. Per quanto riguarda la zona di S. Elena dove abiti, avete un sacco di linee che arrivano ogni 5 minuti.”
… e perdi il 4. che va all’ospedale se apri le Galeazze
Quindi è per la sicurezza, o per la comodità ? mettetevi d’accordo.
entrambe non si può? le da fastidio? le da fastidio che dai Giardini e Sant’Elena ci sia una linea che va all’ospedale?? Complimenti
Questa risposta è in politichese moderno, cioè aria fritta. Diamo ai tecnici il compito di verificare le giuste preoccupazioni del comitato. I beni storici hanno valore ben superiore a quelli elencati.
Talè, che meraviglia di risposta! Davvero, un capolavoro di politichese moderno. Mi sembra quasi di sentire il fruscio delle carte e il tintinnio delle parole vuote. Certo, affidare ai tecnici il compito di verificare le preoccupazioni del comitato è una mossa geniale. E quei beni storici? Sicuramente hanno un valore inestimabile, molto superiore a qualsiasi elenco. Complimenti per averci illuminato con questa perla di saggezza!
Il transito dei mezzi di trasporto pubblico collettivo, come quelli dell’ACTV, e dei mezzi di soccorso è essenziale per garantire un servizio efficiente e tempestivo ai cittadini e ai visitatori. La possibilità di utilizzare queste vie d’acqua può ridurre significativamente i tempi di percorrenza e il consumo di carburante, contribuendo anche a diminuire l’inquinamento atmosferico.
Siamo d’accordo sul fatto che il passaggio di taxi e di Alilaguna possa essere limitato per ridurre il traffico e l’impatto sulle strutture, ma riteniamo che i mezzi di pronto soccorso e quelli dell’ACTV debbano avere accesso prioritario. Questo approccio permetterebbe di mantenere un servizio pubblico efficiente senza compromettere la sicurezza e la stabilità delle fondamenta.