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I numeri del bollettino “Arbovirosi”, diffuso ieri dalla Regione Veneto, segnalano un significativo aumento delle malattie trasmesse da vettori rispetto alle precedenti rilevazioni. In particolare, nell’ultima settimana si sono raddoppiate le infezioni da virus West Nile e Zika. Dall’inizio del 2024, il numero complessivo dei casi è più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2023.
Il documento della Direzione Prevenzione, realizzato in collaborazione con le aziende sanitarie, indica che dall’inizio della stagione di maggiore attività vettoriale (giugno-ottobre) sono stati registrati 8 casi di malattia neuroinvasiva West Nile (di cui 6 autoctoni) e 4 casi di febbre West Nile (di cui 1 importato), 22 casi di encefalite da zecca (di cui 17 autoctoni) e 6 casi di Toscana virus (di cui 5 autoctoni).
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Scopri come fare
Un caso probabile di Chikungunya virus è stato segnalato dall’Ulss 3, ma non è stato confermato dagli ultimi esiti delle indagini di laboratorio (riguardante la signora di Spinea deceduta).
Dall’inizio dell’anno sono stati riportati 55 casi di Dengue e 1 caso di Zika, tutti importati. Nel conteggio totale rientrano anche 5 infezioni virali da zecca, 7 malattie di Lyme e 1 caso di febbre Oropuche, per un totale di 112 pazienti, rispetto ai 49 registrati nello stesso periodo dell’anno scorso.
Tra il 26 luglio e il 1° agosto 2024, alcune tipologie di casi sono raddoppiate: i casi di febbre West Nile sono passati da 2 a 4, quelli di malattia neuroinvasiva West Nile da 4 a 8, i donatori West Nile positivi da 0 a 1, le infezioni da Zika da 1 a 2, e quelle da virus Toscana da 3 a 6. La conta delle infezioni da Dengue è invece aumentata solo da 54 a 55, mantenendo comunque la casistica più numerosa.
La maggior parte di queste infezioni e malattie è causata da virus trasportati dalle zanzare. Per questo, la struttura regionale ribadisce l’importanza di seguire tre raccomandazioni principali: adottare misure di protezione individuale utilizzando repellenti cutanei, specialmente per soggetti fragili e anziani; attuare misure di prevenzione nelle aree private per ridurre la proliferazione dei vettori (come evitare ristagni d’acqua); e munirsi di kit di protezione (repellenti cutanei e zanzariere) se si effettuano viaggi in paesi dove queste malattie sono endemiche, consultando il servizio di medicina dei viaggi delle Aziende Ulss prima della partenza.
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