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Egregio Direttore,
Le scrivo con un profondo senso di preoccupazione e indignazione riguardo alle recenti tragedie che hanno coinvolto cani di razze pericolose. Non passa giorno senza che le cronache riportino casi di attacchi violenti che lasciano dietro di sé vittime innocenti, spesso bambini o anziani, e intere famiglie devastate dal dolore.
Non posso fare a meno di chiedermi come siamo giunti a questo punto. Perché continuiamo a tollerare la presenza di razze note per la loro aggressività? Questi cani, quando non sono adeguatamente gestiti, rappresentano un pericolo costante e imprevedibile. Eppure, nonostante i numerosi incidenti, sembra che non si faccia abbastanza per prevenire ulteriori tragedie.
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Tuttavia, riflettendo più profondamente, mi rendo conto che la responsabilità ultima non può essere attribuita interamente ai cani stessi. In fin dei conti, è sempre colpa dell’uomo. Siamo noi che scegliamo di adottare questi animali senza avere la minima preparazione o conoscenza necessaria per gestirli correttamente. Siamo noi che, spesso per vanità o per seguire una moda, ci circondiamo di cani potenti senza considerare le conseguenze delle nostre azioni.
Quanti di coloro che decidono di prendere con sé un cane di razza pericolosa hanno davvero preso il tempo di informarsi adeguatamente, di partecipare a corsi di addestramento, o di assicurarsi che l’animale sia cresciuto in un ambiente sicuro e amorevole?
Purtroppo, pochi. Ed è questa mancanza di preparazione e responsabilità che trasforma un potenziale compagno fedele in una minaccia.
Pertanto, caro Direttore, mi appello prima di tutti al governo affinché predisponga dei corsi obbligatori e una responsabilità specifica nel caso di custodia difettosa. E poi mi appello a tutti coloro che stanno pensando di adottare un cane, specialmente di razze considerate pericolose: informatevi, preparatevi e assumetevi la piena responsabilità delle vostre scelte.
Non c’è altra strada per evitare che queste terribili tragedie continuino a ripetersi, a meno che non si voglia fare come in Inghilterra dove sono arrivati a vietarli.
Distinti saluti,
Maria Lisa P.
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qui si parla di cani pericolosi e non di cani normali. io amo gli animali ma mi rendo conto che questo tipo di cane va messo al bando sono un pericolo anche per gli altri cani non solo per le persone. in montagna due mastini napoletani hanno saltato il cancello e hanno fatto a pezzi un povero cane che era alla catena …secondo me quando si comportano così bisognerebbe sopprimerli o chiuderli da qualche parte e buttare la chiave-
Che dire, sottoscrivo il tuo post. Tuttavia, ci accuseranno di essere fascisti e i difensori dei diritti degli animali si scateneranno, dimenticando che prima di tutto esistiamo noi e i nostri diritti
Ancora una volta emerge un problema di maturità, consapevolezza sociale. E’ chiaro ormai che molte persone hanno subito un qualche blocco evolutivo mentale nella adolescenza ed ecco che ci ritroviamo “Adulti” capricciosi, viziati e irresponsabili. I cani, che dire, allevati nelle terrazze, trasportati nei seggiolini per bambini……cani da 50 kg che terrorizzano solo con la loro presenza i bambini nelle pizzerie….cani dappertutto piccoli grandi, basta. Chi sbaglia è tempo che paghi il giusto conto e senza sconti!
assolutamente d’accordo, ci vuole una sveglia