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Ignobile atto antisemita al Lido di Venezia, comparsa scritta: “Vi sgozzeremo con i vostri bambini”

Un ignobile atto di odio antisemita ha gettato una ventata di disgusto al Lido di Venezia. Improvvisamente, vergata da mani ignote, è comparsa una scritta sul muro di cinta del circolo ippico, noto come Galoppatoio. La scritta non solo contiene offese e minacce rivolte alla comunità ebraica, ma rappresenta anche una chiara espressione di razzismo, […]

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Un ignobile atto di odio antisemita ha gettato una ventata di disgusto al Lido di Venezia. Improvvisamente, vergata da mani ignote, è comparsa una scritta sul muro di cinta del circolo ippico, noto come Galoppatoio. La scritta non solo contiene offese e minacce rivolte alla comunità ebraica, ma rappresenta anche una chiara espressione di razzismo, configurando così un reato penale in violazione della legge Mancino.

“Ebrei maledetti vi cercheremo casa per casa in tutto il mondo per sgozzare voi e i vostri bambini” questa la scritta nefasta, che evoca atrocità di incredibile violenza, comparsa sul muro del Galoppatoio del Lido.

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La scoperta è venuta all’attenzione di tutti grazie ad alcuni residenti che l’hanno resa nota tramite i social media, suscitando ovunque indignazione e condanna.

Ma l’atto danneggia, suo malgrado, la reputazione dell’intera città di Venezia offuscandone l’immagine come luogo di tolleranza e accoglienza, mettendone in dubbio i valori fondamentali di rispetto e convivenza pacifica che dovrebbero essere alla base della nostra società.

Sull’autore – o sugli autori – della scritta sono in corso indagini.

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15 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

      • ” Secondo alcuni tutti gli ebrei sono usurai, tutti i musulmani sono terroristi, tutti i residenti nel sud Italia sono mafiosi, commoristi, corona unita e così via, tutti gli studenti a questo punto sono comunisti radicalchic, figli di papà con la grana che protestano al soldo di Soros. Credo si debba fare un distinguo tra popolo e chi governa il popolo, e dividere le responsabilità con equità. Abu Mazen secondo il mio modesto punto di vista è e resta un terrorista così come lo sono tutti quelli che non riescono a dividere i fatti, prima arriva il 7 ottobre e poi tutto il resto “

  1. Se scoprono che l’autore è un palestinese o un semita, cui è stata sterminata la famiglia con moglie e bambini prima che di una condanna avrebbe bisogno di un importante sostegno psicologico.

    • “A volte un bel tacere non fu mai scritto. Difendere persone che scrivono messaggi minacciosi verso innocenti, che non hanno alcuna responsabilità nelle decisioni dei governi, e cercare di giustificarle, può portare al rischio di essere visti come complici degli autori di tali messaggi.”

      • Chiedo per la mia coscienza e quella di amici.
        E “giustificare, sostenere o far finta di non vedere” persone che “uccidono, violentano e fanno a pezzi” bambini e civili innocenti, che non hanno alcuna responsabilità nelle decisioni dei governi, può portare al rischio di essere visti come complici degli autori di tali orrori?

        • Rispondere, giustificare o ignorare le azioni di coloro che commettono atti di violenza e orrore contro bambini e civili innocenti è una questione complessa e delicata. La coscienza individuale e la responsabilità morale possono variare notevolmente da persona a persona.  In sintesi, la questione della complicità è complessa e dipende da molti fattori. Ognuno dovrebbe riflettere sulla propria coscienza, sulla situazione specifica e sulla propria capacità di agire in modo etico. La consapevolezza e la sensibilità verso gli altri sono fondamentali per prendere decisioni informate.

      • “Anche se non fossero Ebrei, ma Aborigeni australiani, se avessero subito ciò che gli Ebrei hanno subito in Israele il 7 ottobre, sarei dalla loro parte. È innegabile che gli Ebrei siano stati perseguitati nel corso della storia, e forse questo fa parte del volere di Dio per il popolo prediletto. Prima con Mosè, che li ha fatti vagare per 40 anni nel deserto, e poi con lo stesso popolo che ha messo in croce suo figlio per i loro peccati.

        Tuttavia, i terroristi che oggi uccidono donne, bambini e anziani nelle loro case con ferocia e disumanità, e che tengono ancora un numero imprecisato di ostaggi nelle loro mani, non meritano il rispetto della società. Dovrebbero restituire immediatamente tutti gli Ebrei che sono ancora nelle loro mani, così cesserebbero tutte le manovre in atto.

        Vorrei vedere cosa farebbe chiunque se avessero violentato la sua moglie o sua figlia, sventrandole. A parole, possiamo essere tutti bravi, ma la realtà è molto più complessa.”

  2. Carissimi amici e cittadini,

    Siamo qui oggi per esprimere la nostra indignazione e la nostra solidarietà nei confronti della comunità ebraica. L’atto ignobile che ha visto comparire la scritta “Vi sgozzeremo con i vostri bambini” è inaccettabile e va contro i principi fondamentali di rispetto, tolleranza e convivenza.

    Shylock the First, il grande mercante ebreo immortalato da Shakespeare, rappresenta la lotta contro l’antisemitismo e l’ingiustizia. La sua figura ci ricorda che la diversità è una ricchezza e che la violenza e l’odio non hanno posto nella nostra società.

    Chiediamo alle autorità di indagare a fondo su questo vile atto e di perseguire i responsabili. Dobbiamo lavorare insieme per creare un mondo in cui ogni individuo possa vivere senza paura, indipendentemente dalla sua fede o origine.

    Uniamoci, alziamo la voce e diciamo NO all’antisemitismo. Non possiamo permettere che la storia si ripeta. Lasciamo che la luce della conoscenza e della comprensione scacci l’oscurità dell’ignoranza e dell’odio.

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