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“A chi serve passare per il Rio delle Galeazze? A lancioni e taxi”. La lettera

A distanza di 25 anni dopo aver fermato lo scempio del passaggio di Taxi e Motoscafi nel rio dell’Arsenale nel 1999, il comitato cittadino apolitico per il Rio delle Galeazze e per l’Arsenale di Venezia è tornato a riunirsi. Un po’ più canuti ma sempre pronti a difendere la nostra città, la salubrità dell’aria che […]

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A distanza di 25 anni dopo aver fermato lo scempio del passaggio di Taxi e Motoscafi nel rio dell’Arsenale nel 1999, il comitato cittadino apolitico per il Rio delle Galeazze e per l’Arsenale di Venezia è tornato a riunirsi. Un po’ più canuti ma sempre pronti a difendere la nostra città, la salubrità dell’aria che respiriamo e la vivibilità (per quel che resta) di un angolo di Venezia dall’ennesimo assalto vorace.

Ce lo vendono come una comodità per arrivare prima all’ospedale facendo aprire la pista ad ACTV (ma, di fatto limitando i servizi ai giardini, Sant’Elena e San Pietro), in realtà vogliono accorciare il tragitto di Taxi e lancioni (inutili ai residenti ma solo ad uso turistico). Soprattutto i Lancioni (che chissà di chi saranno) che dalla terraferma imbarcheranno altre orde di turisti mordi e fuggi alla faccia del ticket.

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Imbarcheranno dai Pili, da San Giuliano dove elimineranno 45.000 metri di parco per fare parcheggi a Marive, e poi, devastando la barena del Montiron, andranno a Burano e a Venezia. Tutto passerà per l’Arsenale una zona antichissima e fragile.

Negli anni 90 al motoscafo ACTV si erano aggiunti i taxi e, in men che non si dica, le torri dell’ arsenale le rive e le case hanno iniziato inesorabilmente a crollare.

Insula intervenne, ma dichiarò che comunque il ripristino non avrebbero retto a un nuovo attacco del moto ondoso e il rio venne chiuso, mentre nella darsena sono state piantate orrende palancole.

È vero, vogliono fare degli interventi con i soldi del PNRR ma solo dentro la darsena. La darsena vecchia, dove ci sono le famose Tese delle Galeazze. A questa gente non interessa se crollano, poi i problemi li lasceranno ai veneziani. Le torri e il rio saranno lasciate inesorabilmente scoperte all’attacco e tutto per favorire tassisti e lancioni.

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Non si va alla radice del problema proponendo carene che non fanno onde e motori elettrici o a idrogeno, ma ci sparano dentro la città ancora smog e moto ondoso.

(lettera firmata)

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3 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. vietare il transito ai taxi e ai lancioni potrebbe essere una soluzione semplice ed efficace. Questo potrebbe ridurre notevolmente il traffico idrico e il conseguente danno alle strutture storiche di Venezia.

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