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Scrivo per testimoniare sulla situazione pericolosa che secondo me tra Venezia e Mestre sta di nuovo rendendo schiavi i cittadini. Anziché padroni di casa. Personalmente al sottoscritto, e direttamente poi ai colleghi di lavoro, vedo e ricevo testimonianze quotidiane degli abusi perpetrati verso gli abitanti, per mezzo di quelle strane figure che da anni imperano libere in città. I Controllori della Sosta.
Le riporto quanto segue. Alcune testimonianze con nomi di fantasia. 13 Giugno 2023, il sig. Mario Rossi, lascia l’auto parcheggiata presso il parco s Giuliano, esce dall’auto si reca al bar del parco per prelevare la compagna. Il bar dista circa 45 mt dal park. Il sig Rossi non sa se recarsi prima alla torretta emettitrice di biglietti park gratuito, che dista circa 35 mt o prima al bar, che dicevamo dista 45 mt. Sceglie la seconda ipotesi. Al ritorno in auto venendo dal bar (quindi circa 80 secondi) , però trova subito la multa comminata di ben 30 euro. Questo per essersi allontanato di 45 mt anzichè 35 mt in una area di park gratuito pur con biglietto. I Controllori della sosta in giro non si vedono.
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Scopri come fare
18 Agosto 2023, il sig Bianchi Enrico parcheggia presso un centro commerciale, scende dalla auto, percorre 10 mt, entra nel centro commerciale, trova immediatamente il prodotto, va alle casse, non c è coda, esce dopo 3 minuti, ritorna in auto. Anche in questo caso i Controllori della Sosta hanno colpito. Forse “lo aspettavano” ed in tre minuti di sosta su park gratuiti (ma a biglietto) riceve 30 euro di multa.
22 Agosto 2023, il sig Alfredo Berti … ecc. potrei continuare a raccontare cosa i miei colleghi raccontano ogni giorno in ufficio e cosa personalmente ho vissuto con i miei occhi e le mie tasche.
Invito tutti i Veneziani e Mestrini a recarsi a Padova, a Treviso, a Verona in auto ed osservare come la vita, li, sia completamente diversa. Non serve andare in Germania. Personalmente sono domiciliato a Padova, pur essendo stato veneziano per 40 anni. Invito i veneziani anche a recarsi a Treviso in auto per osservare come la vita sia diversa. I posti auto certamente sono pochi. Ma prima di tutto la percentuale di posti auto bianche in queste città è enorme, Si parla di un 10 % circa. Contro un 2 % per Venezia. Come mai ?
Andando in queste città si vedrà come la necessità di fare le spese, di avere un appuntamento in centro, di caricare un amico in auto, di comprare il giornale, di prendere un gelato, non sia vissuta con terrore e spavento come invece avviene a Mestre grazie ai Controllori della Sosta.
A Padova Treviso e Trieste nessun controllore oserà mai stare dietro l’ albero o dietro un monumento in attesa della auto da multare nei primi tre minuti di sosta. E’ scritto nella pietra della civiltà di queste citta che non si deve fare.
A Padova Treviso e Trieste certamente le ZTL funzionano bene, le multe sono comminate, gli autovelox lavorano ecc. Ma la malafede dolosa premeditata, nelle altre città non esiste.
A questo punto allora cosa si fa? Perché questa condotta nel Comune di Venezia?.
Chiunque può farsi la sua idea: la natura dei Veneziani è questa e nulla si può fare ? Tutti i Veneziani sono come i Controllori della Sosta?
Povera Patria devastata. Non bastano le guerre, le crisi, l’inflazione, il clima che cambia, no. Ci sono anche questi. Bisogna proprio andarsene.
Alberto Orioli.
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A Venezia il senso della comunità non è mai esistito. Compagni di ombre prima e compagni di spritz adesso. Se ci fosse stata comunità forse adesso Venezia non sarebbe lasciata a se stessa. Amore per la città sulla bocca e non sul cuore o per farsi notare per le prossime elezioni. Parlano tanto della maleducazione dei turisti ma quella dei veneziani la supera. Ritengono VENEZIA il centro del mondo, ancora per poco. Ai pochi giovani non interessa proprio, per chi è avanti con l’età si è scoperto che muoiono.