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Gli studenti che hanno preso di mira una loro insegnante sparandole pallini mentre spiegava sono stati promossi. La decisione adottata dall’Istituto Tecnico “Viola Marchesini” di Rovigo ha destato scalpore, soprattutto alla luce di un caso simile verificatosi ad Abbiategrasso, dove uno studente è stato bocciato dopo aver aggredito un’insegnante con un coltello lo scorso maggio.
Nel caso di Rovigo, durante una lezione di Scienze, cinque studenti hanno preso parte a un’azione irresponsabile: due di loro hanno sparato pallini di gomma al volto e alla testa della professoressa Maria Cristina Finatti, mentre un terzo ha filmato l’atto e lo ha diffuso sui social network. Nonostante l’aggressione, la scuola ha deciso di non far ripetere l’anno scolastico ai due responsabili principali. Questa scelta ha sollevato dubbi sulla gestione della situazione da parte della dirigenza scolastica.
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Mentre gli studenti responsabili hanno ricevuto solo cinque giorni di sospensione dalle lezioni, la docente ha lamentato la mancanza di solidarietà da parte dei colleghi e ha criticato l’indagine interna che non sarebbe stata presa in considerazione con la dovuta attenzione. Nonostante le conseguenze emotive e fisiche subite, la professoressa Finatti ha espresso delusione per il fatto che i ragazzi non siano stati bocciati e che il principale colpevole abbia addirittura ottenuto un punteggio elevato nelle valutazioni finali.
La decisione presa dall’Istituto di Rovigo ha attirato l’attenzione del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Il ministro ha commentato che rispetta l’autonomia delle scuole, ma si è dichiarato sorpreso dalla scelta di premiare un comportamento violento con un voto positivo in condotta, sottolineando il messaggio negativo che questa decisione può trasmettere agli studenti. Valditara ha richiesto una relazione dettagliata per comprendere le motivazioni che hanno portato a tale esito.
I legali della professoressa Finatti, gli avvocati Tosca Sambinello e Nicola Rubiero, stanno valutando la possibilità di ricorrere al ministro per ottenere giustizia. Essi hanno espresso la delusione della docente di fronte alla decisione della scuola e hanno definito l’atteggiamento dei responsabili della scuola di Rovigo come “poco coerente” e “ingiustificato”, poiché si aspettavano che gli studenti fossero bocciati come conseguenza delle loro azioni violente.
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Porto un esempio che ho in casa, mio nipote frequenta un noto istituto scolastico a Venezia, ieri ha fatto l’esame scritto di economia, con ottimi risultati ( almeno spero , il giorno prima lo scritto dìitaliano, la sua pagella è ottima, ma ha una nota dolente, un 8 in condotta perchè all’inizio dell’anno ha littigato con un compagno in classe per futili motivi e subito chiariti, bene, la professoressa ha ben pensato di mettere un bel 8 per far capire a mio nipote come ci si deve comportare, così facendo ha abbassato la media e il giudizio finale di tutto il percorso. Mi chiedo, se mio nipote merita un otto in condota per questa ragione, come possono essere promossi ragazzi che delinquono in classe con ) in condotta ? caro Ministro vedi di darti una mossa, o tutti de o Dio, o tutti de o Diavolo, temo che in molti istituti alcuni genitrori abbiano il potere di far decidere ai professori quello che vogliono. Riguardo al ragazzo finito in galera, lasciatelo dove si trova, anzi metteteci anche i genitori, veri colpevoli dell’educazione. Shylock the first
Ecco un’altro esempio di come in Italia premiano
i delinquenti .
Non è piu’ il tempo degli onesti .
Poverini hanno fatto una cavolata ….
Ma io gli farei spaccare le pietre a loro e anche ai genitori!!!
E quegli altri genitori che hanno fatto ricorso al Tar contro la bocciatura del figlio che ha accoltellato la professoressa?