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Gentile cronista, desidero riferire un fatto antipatico accaduto oggi, lunedì 12 giugno.
Sono partito da Venezia con lo scopo di comprare per regalo una tessera abbonamento al cinema IMG Candiani per la nipote che è andata bene a scuola, in modo che possa andare al cinema con le amiche tutte le volte che vuole.
Premetto che ho 70 anni. Ho preso quindi il vaporetto, l’autobus e arrivo all’IMG cinema Candiani alle 11,30.
Le due porte centrali sono aperte spalancate, la libreria aveva clienti, all’Interno altra gente camminava curiosando, ma purtroppo tutte le biglietterie erano chiuse. Su di esse però campeggiava un cartello esposto: “Biglietterie aperte nella pop area”.
Faccio qualche passo cercando questa pop area finché un signore, molto gentile, esce da una sorta di ufficio-sportello per avvisarmi che non c’è nessuno nemmeno in questa “pop area”, perché non ci sono eventi. Il cartello è sbagliato, le biglietterie aprono solo al pomeriggio…
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L’impiegato mi mostra una macchinetta per acquistare biglietti del cinema singoli ma di più non può fare.
Sfortunatamente non era quello lo scopo che mi serviva quindi chiedo se c’è un bagno prima di tornare a Venezia.
Mi conferma che è in fondo a sinistra, come ricordavo, così mi avvio a rinfrescarmi (ricordo che erano le 11,30 del 12 giugno, e venivo da un viaggio vaporetto e autobus da Venezia e tratto a piedi).
Entro nella stanza antibagno ma sento gridare da fuori. Ri-esco per capire e ci sono due
signore delle pulizie, dato il grembiule nero, che con voce alterata e toni aggressivi mi intimano di non usare il bagno.
Dicono che quelli sono i bagni del cinema e non si possono usare.
Io cerco di spiegare che ero lì proprio per comprare una tessera di abbonamento per il cinema , ma mi viene ribadito che non importa, comunque i bagni sono chiusi (con le porte aperte).
Chiedo il motivo per cui non si possono usare dato che ci troviamo in un ambiente aperto al pubblico, e mi viene risposto che si possono usare solo se il bar è aperto, ed in quel momento il bar era chiuso! (cosa c’entrava ora il bar?)
Le due mi fanno uscire a viva forza a suon di rimproveri e strilletti anche se ribadisco che non si può rifiutare l’uso del bagno in un luogo aperto al pubblico.
Allora mi rispondono che posso usare i bagni del terzo piano.
“Va bene – chiedo – dove sono?”
“Nella stanza di fianco ci sono gli ascensori…”
Entro nel locale attiguo ma ci sono due ascensori bloccati (nessun tasto premibile) e non c’erano scale.
Si trattava di un’evidente presa per i fondelli, così me ne sono andato mentre le signore continuavano a schiamazzare anche ridacchiando.
Una volta fuori, al costo di un caffé, le mie esigenze sono state soddisfatte, ma vorrei comunque ribadire due concetti ai signori gestori di IMG Candiani Cinema, che evidentemente hanno un ruolo dando indicazioni ai dipendenti:
il cinema è stato già un paio di volte salvato grazie al Comune di Venezia, ricordate? Questo vuol dire con i soldi anche nostri;
la civiltà è quello che contraddistingue una persona, un servizio, un’attività. Evidentemente quello che viene mostrato all’esterno vi soddisfa.
Paolo S.
(lettera firmata)
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E tu vorresti mandare tua nipote a Mes3 al Cinema? Spero con la guardia del corpo….
Gentile Paolo, la civiltà è l’educazione non sono le priorità di questa società. Il pubblico (ed il parapubblico) non sono più dei servizi ma dei centri di remunerazione. A pagare è sempre l’anello più debole, chi ha bisogno. Noi ormai accettiamo tutto, al massimo scriviamo 2 righe sperando ce le pubblichino e finisce lì. Pensi che i gestori o il comune faranno qualcosa?
Il cinema non può essere aperto h24. Prima di partire informarsi sugli orari con una telefonata mi sembra il minimo. Per la questione Bagni e un altro discorso
nessuno voleva andare al cinema, mi sa che non capisce:
Il locale è APERTO al mattino , si possono acquistare biglietti alla macchinetta ALL’INTERNO, c’è la libreria aperta con gente DENTRO che compra libri , c’è gente che cammina DENTRO, prende i depliant , guarda le pubblicità dei film e gli orari, i gabinetti sono APERTIB: tu non puoi non farli usare .perchè ti comoda così.
Auspico una sonora multa dato che la proprietà è del Comune di Venezia ed è “concessa” in gestione ai gestori…
sono me… , ma credo che la colpa di comportamenti incivili sia delle persone piccole non dei gestori
Quello che posso dire che a Mestre ci dovrebbe essere più attenzione dagli enti comunali per quanto riguarda la parte di intrattenimento per gli stessi mestrini e veneziani .
vere e proprie mer…
Tuttavia sono i gestori che selezionano e curano la formazione del personale. Alla fine la responsabilità del prodotto offerto è loro