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A volte, in qualità di nativi veneziani, certe cose si danno per scontate, ma la verità è che la nostra città offre un tesoro ad ogni angolo, tanto che ad alcuni non si pensa mai.
La “Torre dell’Orologio” di Piazza San marco, quella con i due grandi Mori di bronzo che martellano una grande campana, è stata edificata oltre 500 anni fa ed è stata voluta, sin dalla sua prima ora, in modo che permettesse la “Sfilata dei Re Magi” in determinate occasioni.
L’orologio è stato così voluto con un meccanismo che attivasse la cosiddetta “processione dei Re magi”, con statuine che escono, percorrono il perimetro esterno, si muovono, e poi rientrano.
In origine la “processione” avveniva solo nei giorni dell’Ascensione: ad ogni scoccare delle ore, il meccanismo attivava la passerella dei magi.
Nel 1963 si decise di far uscire la processione dei Magi anche il giorno dell’Epifania, oltre che nel periodo dell’Ascensione portando l’evento a due manifestazioni l’anno. Ed è tutt’ora così.
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Scopri come fare
La sfilata di statue nella Torre dell’orologio è un prezioso tesoro artistico e di meccanica. Si compone di un carosello di quattro statue in legno che si muovono su un binario posto a terra lungo la piattaforma semicircolare sopra al quadrante dell’orologio.
Il carosello si attiva attraverso la porta posta alla sinistra della Vergine nel riquadro centrale del quadrante.
Le quattro statue rappresentano l’angelo che annuncia la nascita di Gesù con la tromba, seguito dai tre re magi che si inchinano e offrono i regali al Bambino. Le statue si muovono verso la Vergine, facendole riverenza, prima di rientrare nella torre attraverso la porta alla destra della stessa.
Il meccanismo che aziona la processione è completamente indipendente dalla macchina dell’orologio e richiede l’attivazione di un particolare dispositivo per essere messo in comunicazione con l’orologio.
Il carosello, come detto, viene attivato solamente in due periodi dell’anno, e questo è dovuto alla necessità di alzare e spostare manualmente le tambure che mostrano i numeri delle ore e dei minuti, situati nei due pannelli ai lati della Vergine, per far posto al carosello.
La Torre dell’Orologio di San Marco ha avuto bisogno di diversi interventi di restauro nel corso degli anni. Gli ultimi due, negli anni ’50 e negli anni ’80, sono stati accompagnati da grandi polemiche sulla natura degli interventi. Alla base c’è sempre stata l’esigenza di preservare il tesoro storico della struttura e dei suoi meccanismi affinché non vengano mai snaturati da processi di modernizzazione.

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L’ultimo restauro è stato disastroso , in rete c’è un ampio e completo rapporto dell’ultimo “temperatore”dell’orologio…
Si vede come pezzi autentici e secolari sono stati sostituiti da pezzi nuovi e fuori contesto dell’originalità…oltretutto non è più preciso come lo è sempre stato da secoli al pari del big ben di Londra