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“Riguardo la prevista tassa d’ingresso a Venezia”. Lettere al giornale

È una mia opinione di ancora libero  cittadino, ma credo averci azzeccato se dico che è tutto ben pensato, pure i furterelli, perché più casi di questo tipo ci saranno a Venezia e più la cittadinanza sarà ( erroneamente) convinta che è bene che vi sia una tassa d’accesso a Venezia e il controllo digitale […]

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È una mia opinione di ancora libero  cittadino, ma credo averci azzeccato se dico che è tutto ben pensato, pure i furterelli, perché più casi di questo tipo ci saranno a Venezia e più la cittadinanza sarà ( erroneamente) convinta che è bene che vi sia una tassa d’accesso a Venezia e il controllo digitale che, aggiungo è  una mia opinione ,  è pericolosissimo per la nostra libertà!!!

Basterebbe che Polizia municipale, carabinieri, polizia di stato, guardia di finanza, capitaneria di porto, esercito ( perché non bastano ? In England c’è la “police “o boby in sleng  e basta, qui una marea di statali che… ) facessero i dovuti controlli su chi entra a Venezia, pure imponendo un numero massimo di turisti giornalieri se vogliamo e tutto funzionerebbe alla perfezione.

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Invece si vuole pensare che il diabolico controllo digitale , correlato con la tassa d’ingresso siano l’unica soluzione al caos di turisti. Aggiungo che  chissà quante altre diavolerie si inventeranno e che serviranno solamente per pesare sulle nostre tasche e a levarci un altro pezzetto di libertà, come è già accaduto negli ultimi anni!!!

Alfonso
(lettera firmata)

 

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9 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Ticket d’ingresso correlato al sofisticato e oppressivo controllo digitale:avere tutte queste informazioni consentirà di manipolare la popolazione e/o di acquisire qualcosa che oggi vale come l’oro, ovvero i dati.
    Mettendoci il cappello della sicurezza, si crea una elite di aziende che potrà fare cose che di solito i comuni mortali (le altre aziende), non possono fare.
    Suona come la solita cosa all’Italiana per raggirare la legge, che in questo caso è non solo la privacy, ma la libertà ed i diritti.

  2. Sempre sulla scia del ticket d’ingresso a Venezia, che a qualcuno tanto piace perché illuso del fatto che servirà a impedire un turismo di barbari( poveri illusi e ingenui veneziani!), sarebbe giusto ricordare che la sola e unica grande ricchezza di Venezia è proprio il tanto odiato ( da qualcuno, molti o pochi non lo so) turismo!

  3. Sappiamo perchè è sotto gli occhi di tutti,che ci sono i poteri forti i quali,disponendo di capitali immensi,hanno e continuano a imporre assurde e folli regole (anche violando la nostra Costituzione, come è stato col recente tentativo dell’obbligo vaccinale,dei tamponi e del diritto al lavoro solamente col cartellino verde, per intenderci), sia a livello europeo, che nazionale, che regionale, che comunale.Loro possono mentre noi dobbiamo essere e rimanere le solite formichine stupide e ignoranti che dicono sempre Si. Anche questo famigerato ticket di ingresso a Venezia, ripeto fino alla nausea, correlato col controllo digitale è espressione di questo potere che vorrebbe trasformare la nostra bella città in centro sperimentale del digitale. Si vorrebbe istituzionalizzare un’azione che oggi sarebbe illecita perchè pura violazione della privacy, ma con l’accettazione da parte di tutti (silenzio tacito assenso) noi diverrebbe cosa lecita.Spero di essermi espresso al meglio.In ultima, non crediate, cari lettori e lettrici che tutto questo non costerebbe niente, perchè inciderà notevolmente sulle nostre tasche e non credo che basterà un ticket a pagare marchingegni sofisticatissimi, telecamere e personale vario.Pertanto smettiamola di farci abbindolare da falsi miracoli e godiamoci la nostra bella città, anche perchè se si volesse, a Venezia, non entrerebbe più nessuno e senza bisogno di biglietti vari e di sofisticate apparecchiature.Grazie e buona Domenica

  4. Non si capisce di cosa parla….la tassa d’ingresso non c’è e non si sa se la si farà mai ….Era stata annunciata la tassa d’imbarco sugli aerei poi non so che fine abbia fatto….
    I controlli ? In alcuni paesi USA in primis vogliono sapere da dove vieni , dove vai e l’indirizzo del parente se lo vai a trovare o dell’albergo dove soggiornerai…..
    Ogni volta che si accede a internet , e soprattutto quando si accede ai social si viene tracciati , anche quando fai la raccolta punti al supermercato autorizzi a dare i tuoi dati ….Ogni telefonata sms fatta col cellulare viene tracciata e passata al setaccio …

    • Il problema e’ che a Venezia ci sono
      troppi turisti…basta! Il numero dei turisti deve essere proporzionale a quello dei residenti, si stabilisca una soglia in modo CHE NON CI SIANO MAI PIU’ TURISTI CHE RESIDENTI …stabilita la soglia mettiamo i vigili la celere l esercito e facciamo rispettare il numero…noi Veneziani residenti siamo come i pellirossa nelle riserve indiane

    • Occorre regolarizzare “istituzionalizzare” il controllo su di noi, per l’appunto, perchè a tutt’oggi, ficcare il naso nei fatti nostri, senza una giusta giustificazione e un mandato del giudice, sarebbe reato (se lo fanno e so che già lo fanno, è a loro rischio e pericolo, ma sanno che siamo tutti ignoranti e “fifoni”). Il ticket, correlato col sistema digitale, se accettato (la cittadinanza deve accettare o meno e lo sanno bene) darebbe modo di agire allo scoperto sulla vita privata di ognuno di noi, senza alcun rischio e di violare la privacy dell’individuo. Oggi anche se lo si fa, ufficialmente non si potrebbe farlo.Buona Domenica

  5. Ma ci prende in giro ? pronto intervento ? sicurezza in caso di neccesità ? ma se siete sempre in altre faccende affaccendati, sempre a multare dove trovate la ciccia, avete il grande fratello, usatelo, a scritto la lettera di San Paolo ai Farisei, meno parole più fatti. Shylock the first

  6. Non capisco se il riferimento del controllo digitale sia quello del sistema integrato già presente ormai da qualche anno. Personalmente ho potuto appurare che a livello di sicurezzza la smart room non serve proprio ad una cippa, dato che le persone vengono comunque derubate e picchiate senza prendere i relativi responsabili. Pessimo controllo del territorio? Omertà? Volontà? C’è l’imbarazzo! Scegliete voi.
    A questo punto mi chiedo effettivamente a cosa possano servire questa magnifica smart room per il controllo e la sicurezza di Venezia. Forse hai proprio ragione: solo un pianificato controllo di cosa cazzo facciamo e un utilizzo di questi dati a scopi commerciali ed economici. E pensare che la sottoscritta, in qualità di professionista, deve far firmare pacchi di fogli per la privacy a tutti i clienti e porre massima attenzione a quanto viene detto, scritto o fatto, per non incappare in multe salate!
    Vorrei riportare le dichiarazioni di Brugnaro in merito alla sua preziosa creazione, la prima riportata in una testata giornalistica del settore e la seconda direttamente dalla Tim che è partner appunto di questo mostriciattolo antilibertà tutto veneziano.

    «Fin dal 2015, appena eletto Sindaco, ho fortemente voluto che Venezia si dotasse di una struttura tecnologicamente all’avanguardia, non soltanto per garantire la sicurezza dei cittadini, ma anche per consentire di monitorare il territorio nella sua interezza e sotto i suoi diversi punti di vista. É nata così la Smart Control Room (SCR), che oggi consente di gestire i servizi della Città in modo integrato, perché ogni servizio è interconnesso con gli altri e, di conseguenza, ogni disservizio può essere affrontato prima che vada ad impattare sull’intero sistema. La SCR è quindi una sorta di torre di controllo della Città, dove i gestori dei servizi essenziali possono operare insieme e dialogare tra loro. Una scelta che si è dimostrata e si dimostra ancor oggi particolarmente efficace per affrontare la pandemia dato che, proprio dalla SCR, ho potuto costantemente riunire i direttori del Comune, della Città di Metropolitana di Venezia, degli Enti e delle Aziende che gestiscono i servizi per i cittadini con lo scopo di condividere i temi critici e adottare rapidamente soluzioni. Oggi nella SCR siamo in grado di monitorare i nostri servizi in tempo reale, di utilizzare l’intelligenza artificiale e gli algoritmi di video analisi per prevenire le situazioni critiche, di utilizzare Big Data e sistemi esperti per pianificare lo sviluppo della Città. Attraverso i sistemi realizzati per la SCR oggi siamo in grado di conoscere con precisione e nel pieno rispetto della privacy, quante persone ci sono sul nostro territorio, da dove vengono, quanto si fermano e dove si recano dopo essere state a Venezia. Elementi fondamentali per affrontare con serietà il tema dei flussi turistici e che ci stanno permettendo di adottare soluzioni innovative di prenotazione degli eventi. Anche in questo – ne sono certo –Venezia farà da apripista e sarà fonte di ispirazione per altri territori non solo a livello nazionale».

    “Sono molto orgoglioso di questo risultato che ci ha permesso, durante tutto il periodo di lock down, di tenere un filo diretto con la cittadinanza e che ora rappresenta a tutti gli effetti un vero e proprio fiore all’occhiello per una città unica al mondo che può finalmente contare su un polo altamente innovativo e all’avanguardia dal quale garantire la sicurezza di tutti e un pronto intervento nel caso di necessità.”

    • Ben detto Silvia e cioè a che cosa servirebbe tutto questo progetto, a mio parere diabolico, fra l’altro molto costoso e che, ripeto, ricadrà indubbiamente sulle tasche dei cittadini, è ovvio!?Il solo e unico scopo sarà di controllare, cosa poi vai a capire, ma è la malattia dei governanti del nuovo millennio, intendo l’ossessione del controllo. Il programma che ho avuto modo di vedere anche se in modo sommario e superficiale è comunque, a mio dire, folle perchè si parla addirittura di possibili controlli con ovvia violazione di domicilio,,mah?! La zia residente fuori Regione che viene a farti visita, tua ospite e a tue spese,dovrà pagare una tassa e dovrà pure deporre dove va, per quale motivo, perchè, per quanto tempo, ec…ecc…a me tutto questo sa di Cina e il suo regime!Basterebbe non accettare e tutto questo cadrà perchè i governanti, buoni o cattivi che siano, hanno il potere che i governati (i cittadini) consentono loro di avere, anche accettando imposizioni alquanto assurde, ma non voglio inoltrarmi in discorsi un po’ troppo filosofici. Comunque questo progetto nulla ha a che fare con gli attuali ed esistenti sistemi di controllo già in atto e non mi dò una ragione sul perchè si vorrebbe attuare questa diavoleria; anzi lo immagino, ma no lo si può dire.Posso dire però che Venezia la si vorrebbe adoperare (pensa!Ci adoperano pure) come città pilota (città sperimentale ovvero) del controllo digitale sulla vita di tutti e su tutto,,insomma come lo definii alcuni mesi fa, un carcere a cielo aperto.Il destino di Venezia è nelle mani e nella coscenza dei suoi cittadini,;la Costituzione (violentata di continuo) parla chiaro e dà pieno potere al popolo e non a dei re e nulla di più

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