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Chiesa Redentore imbrattata: caccia ai vandali. Il precedente dei leoncini di San marco pitturati di rosso

Chiesa Redentore imbrattata: è caccia ai vandali, mentre in città ci si interroga anche su quei simboli “matematici” che paiono essere senza senso. In molti ricordano anche il precedente dei 4 ragazzi che imbrattarono nottetempo i leoncini di Piazza San marco e il Ponte dei Carmini con vernice rossa. In quel caso, quando furono scoperti, […]

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Chiesa Redentore imbrattata: è caccia ai vandali, mentre in città ci si interroga anche su quei simboli “matematici” che paiono essere senza senso. In molti ricordano anche il precedente dei 4 ragazzi che imbrattarono nottetempo i leoncini di Piazza San marco e il Ponte dei Carmini con vernice rossa. In quel caso, quando furono scoperti, non ci fu nessuna punizione esemplare.

Caccia ai vandali della ‘formula matematica’ a Venezia, quelli che la notte scorsa hanno imbrattato di rosso parte della facciata della Chiesa del Redentore, simbolo di devozione popolare, tracciando poi con spray nero una scritta apparentemente senza senso, somigliante a equazioni matematiche.

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A far scattare l’allarme sono state alcune foto del danneggiamento finite di primo mattino sui social. La notizia ha fatto in breve il ‘giro’ della città. In Campo del Redentore, sull’isola della Giudecca, è posizionata una telecamera, che potrebbe rivelare il/i responsabili del gesto.
Si parla di imprese di personaggi che si credono artisti in clima Biennale e che credono così di far parlare di sé, o di bravate di persona con problemi psichici.

La basilica del Santissimo Redentore è una chiesa palladiana che si staglia sul canale della Giudecca. Venne eretta dai veneziani in memoria del pericolo scampato con la peste del 1575, la prima grande epidemia che colpì la città.
La basilica è’ il fulcro della grande festa celebrata che da allora è celebrata ogni terza domenica di luglio.

I vandali avrebbero agito tra le 22.00 e le 6.00 del mattino. secondo quanto riferito da Fra Gianfranco Tinello, superiore del convento e custode del tempio.
“L’ultimo frate, che non ha notato nulla – ha detto il sacerdote – è passato ieri sera, mentre il primo che se n’è accorto è stato questa mattina, quando già c’era chi commentava il fatto. Poi sono state contattate le forze dell’ordine per le indagini”.

Il frate non si capacita dei motivi che hanno portato alla decisione: “non ci sono motivi precedenti, ripicche o altre cose che possano esser capitate nei giorni scorsi. Il messaggio con simboli matematici pare senza senso”.

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La vernice non è ancora stata rimossa, in attesa di decidere le procedure per la pulizia in accordo con la Sovrintendenza.
Un oltraggio ancora peggiore il Redentore lo aveva subito nel 2004, quando un uomo – che poi si appurò avere disturbi psichici – spaccò a martellate le mani delle statue di San Francesco e di San Marco, poste all’esterno della basilica.
Proprio sotto la nicchia di una di esse è stato compiuto adesso l’imbrattamento con la vernice.

Duro il commento del sindaco Luigi Brugnaro che parla di “incivili che non devono restare impuniti”. “Lo sfregio alla Basilica del Santissimo Redentore è uno sfregio all’intera città di Venezia. E’ stato imbrattato un luogo simbolo della devozione dei veneziani e delle loro tradizioni. I responsabili di questo gesto incivile e vigliacco non devono restare impuniti. Bisogna che ‘paghino’ per le loro scelleratezze” ha aggiunto il sindaco di Venezia.

Nel precedente dei vandalismi ai leoncini di Piazza San marco, però, la mano di Venezia decisamente non fu così ferma. Quattro ragazzi, era settembre del 2018, avevano imbrattato i leoni in Piazzetta dei leoncini e i gradini del Ponte dei Carmini con vernice rossa. Dopo proclami e avvertimenti di condanna che hanno rieccheggiato sui giornali per giorni, quando furono davvero individuati i responsabili, essi se la cavarono con le scuse e una ramanzina” del sindaco Brugnaro.

<em>Leone sporcato con vernice rossa a San Marco: in 4 sfregiano la Venezia storica</em>” width=”599″ height=”337″ class=”aligncenter size-full wp-image-68973″ /></p>
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