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Leone sporcato con vernice rossa a San Marco: in 4 sfregiano la Venezia storica

Un leone con uno sguardo insolitamente triste accoglie da oggi i visitatori in Piazzetta dei leoncini a San Marco: ha dovuto assistere impotente al vandalismo di ignoti che hanno sfregiato di nuovo la Venezia storica e monumentale.
Il leone di sinistra presenta infatti da questa mattina macchie di vernice rossa, verosimilmente la stessa usata dai writers con le bombolette.

Venezia, già con la sensazione di perdere pezzi ogni giorno, si sveglia sabato 29 settembre con un nuovo incubo: vandali a San Marco che imbrattano con vernice rossa un Leoncino. Il primo pensiero: “Con tutta la vigilanza che c’è?”. Quattro vandali sarebbero stati infatti ripresi dalle telecamere di sicurezza, gli stessi che di notte potrebbero aver imbrattato anche un ponte.

Un vandalismo grave, vigliacco, che ricorda quelli che di notte vagano per la città con la bomboletta di vernice in tasca in cerca di una visibilità sotterranea, a volte scrivendo un “tag”, una firma, che invece di dare pregio all’ “artista” aumenta la sensazione di degrado per i muri della città, oppure a volte scrivendo frasi, motti o slogan, come accaduto a giugno di quest’anno con le scritte contro il sindaco sui muri delle Gallerie dell’Accademia appena restaurate.

Questa volta uno sfregio gravissimo, portato nel cuore della città, in piazzetta San Marco, dove ignoti durante la scorsa notte hanno imbrattato con vernice rossa uno dei due “Leoncini” posti nell’area a fianco della Basilica.

Le indagini di questa mattina hanno rivelato che il raid è poi continuato, con altra vernice a macchiare il selciato, ed infine un piccolo ponte, dove i teppisti, due uomini e due donne – pare ripresi dalle telecamere di sicurezza – hanno tratteggiato sui gradini il disegno di un bambino che regge due palloncini, e sopra la scritta “mi state uccidendo”.

“Troviamoli per punirli e metterli a ripulire la città davanti a tutti!” ha scritto su Twitter il sindaco Luigi Brugnaro. “Al lavoro con le forze dell’ordine per identificare due uomini e due donne che alle 4.00 di stanotte hanno imbrattato i Leoncini a San Marco e lasciato una scia di scritte a Venezia” ha aggiunto il primo cittadino.

Gli atti vandalici arrivano al termine di una settimana nella quale ha sollevato polemiche il giro di vite che si sta discutendo in Comune per vietare i comportamenti dei ‘turisti-cafoni’ e di chi non rispetta Venezia.

La scoperta dei danni in piazzetta dei Leoncini è stata fatta stamane da alcuni residenti, che hanno avvertito subito la polizia locale.

Le due statue sono posizionate ai vertici del rialzo della piazzetta, dove c’è una vera da pozzo, e rappresentano leoni accovacciati. Sono una tra le principali attrazioni della piazza, spesso ‘cavalcate’ da turisti e soprattutto dai bambini.

I Leoncini della piazzetta furono realizzati da Giovanni Bonazza nel 1722, in marmo rosso di Cottanello.

Ad essere imbrattata è stata la statua posta a sinistra della piazza. La vernice ha danneggiato i due occhi ed il collo del ‘leoncino’.

Le indagini per risalire agli autori del gesto sono partite subito, potendo contare sulle immagini della videosorveglianza, in cui – stando a quanto riferito dal sindaco – comparirebbero due uomini e due donne. E’ stato accertato – ha spiegato il comandante della
Polizia locale, Marco Agostini – che il vandalismo è stato compiuto alle ore 3.58.

Dopo i ‘turisti cafoni’, che usano il centro storico lagunare come fossero in spiaggia, si ripropone quindi il problema della tutela fisica dei monumenti.

Non è la prima volta, infatti, che Venezia fa i conti con gli irresponsabili della bomboletta spray. Nell’estate 2010 fu un altro simbolo cittadino a subire i danni dei writer. Qualcuno prese di mira la colonna marciana di Piazza San Marco, vergando sull’antica pietra in granito violetto la scritta rossa ‘Berlin’. Fu necessario un delicato e complesso restauro, eseguito con tecnica mista (usando il vapore per togliere la vernice acrilica e togliendo le tracce residue di colore con impacchi localizzati di sverniciatore neutro), per far ritornare la colonna marciana al suo splendore.

Vandalismo in Piazza San Marco anche quattro anni fa, anche se senza vernice, ma ugualmente di grave spregio di un gioiello d’arte come Palazzo Ducale: nel luglio 2014 un giovane turista straniero riuscì ad arrampicarsi di notte, senza essere fermato da nessuno, sui marmi e i ‘merletti’ gotici del monumento in Piazza San Marco.

Una ‘scalata’ che fu testimoniata solo dagli scatti fotografici del climber-vandalo, finiti poi sui social network.

Riproduzione Riservata.

 

2 persone hanno commentato questa notizia

  1. Credo Che queste persone vibliacche dovrebbero essere messe in prigione per almeno dieci anni cosi avrebbeto il tempo di realizzare quNto stupidi sono. Io sono n Veneziano emigranto in Canada molti anni fa ( subito dopo la guerra). Ma Venezua e sempre nel mio cuore. Ci sono ritornato tutti gli anni, purtroppo Ora (dTre anni) non posso piu venire causa la Mia salute, Leto Veneia per me e smpre la piu Bella Citta al mondo, e questivigliacchi dovrebbero vergognarsi. Galera di notte lavorare di giorno per la pulizia di Venezia S senza natural menti essere pagani. Viva Venezia !

  2. …io farei venire subito altri 12.000 di questi turisti, che volentieri alloggerebbero nei nuovi appartamenti alla ferrovia di Mestre voluti dal Sindaco Brugnaro (coerentemente col fatto che voleva ridurre il turismo pendolare…) , a 15 euro a notte! Ne avevamo proprio bisogno!
    Il Sindaco non si meravigli: ne vedremo di peggio, empre peggio: più gente viene, più ne vedremo di belle!
    Ma l’importante è vendere quel magnete in più da 99 centesimi! Così TUTTI I VENEZIANI diventersanno ricchi…!
    Ma per favore, basta! Qualcuno dica basta!

    Prof. Fabio Mozzatto – Venenziano D.O.C.

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