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Scuola dell’Infanzia di Sant’Elena: appello accorato per non eliminare una sezione

Che Venezia abbia bisogno di essere rivitalizzata e che si debba investire su bambini e giovani è sulla bocca di tutti, ma poi, quando si tratta di prendere decisioni concrete, le cose vanno diversamente: la situazione che è venuta a crearsi alla Scuola dell’Infanzia di Sant’Elena ne è un esempio. Qui il Comune di Venezia, […]

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Che Venezia abbia bisogno di essere rivitalizzata e che si debba investire su bambini e giovani è sulla bocca di tutti, ma poi, quando si tratta di prendere decisioni concrete, le cose vanno diversamente: la situazione che è venuta a crearsi alla Scuola dell’Infanzia di Sant’Elena ne è un esempio.
Qui il Comune di Venezia, per pochi alunni mancanti, ha deciso di chiudere una sezione per il prossimo anno scolastico, formando due classi da 20-21 bambini anziché mantenerne tre da 13-14.
Questo per un mero risparmio di costi sul personale, senza guardare con lungimiranza e responsabilità alle conseguenze.
Del caso – che ha ricevuto il sostegno dei sindacati CGIL, UIL e USB – si è discusso oggi in una conferenza stampa convocata da “Tutta la Città Insieme!” a Ca’ Farsetti, a cui sono intervenuti il consigliere comunale Giovanni Andrea Martini e una rappresentanza dei genitori.
“Con la variante Delta in forte ascesa – ha esordito Martini – e i contagi che interessano sempre più giovani e giovanissimi, creare classi con più alunni anziché meno è veramente incredibile. Non si applica il principio di precauzione che dovrebbe essere invece doveroso. L’assessore, a cui abbiamo scritto e spiegato in tutti i modi le ragioni delle famiglie, e che è stata ovviamente invitata anche oggi, pare non vedere questo problema”.

“Besio sostiene inoltre – ha continuato il consigliere – che non sarà difficile, in futuro, ripristinare la terza sezione, se ci saranno le condizioni, ma si sa che questo succede raramente, perché chiuderne una riduce i posti disponibili tanto per le iscrizioni aggiuntive, che sempre avvengono nel corso dell’anno in corso, che per quello successivo. Quel che viene da pensare è che alla fine vengono effettuate scelte diverse in luoghi dove il consenso per la maggioranza è più forte: alla scuola d’infanzia di Ca’ Bianca, ad esempio, la Giunta, con una delibera del 29 giugno, ha deciso di non ridurre le sezioni da 4 a 3, proprio in virtù delle ulteriori iscrizioni che avvengono ad anno scolastico avviato. Come mai due pesi e due misure?”
C’è poi la questione degli spazi: un accesso agli atti di “Tutta la Città Insieme!” ha permesso di conoscere le effettive misure e capienze delle aule: misurano in media 41 mq, pertanto dovrebbero contenere al massimo 17 bambini con l’educatore e non 20 o 21. “Anche su questo – specifica Martini – l’Amministrazione risponde in modo negativo, non considerando i 10 metri quadri per educatore di cui si dovrebbe tener conto”.

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“La decisione su Sant’Elena ha poi altre due gravi ripercussioni – ha continuato il consigliere – una sulla perdita di posti di lavoro qualificato e l’altra, non meno importante, che riguarda la qualità didattica: per l’assessore non cambia niente, sfido però qualunque insegnante a dire che occuparsi di 13 bambini invece che di 20 o più è lo stesso”.

La Scuola dell’Infanzia di Sant’Elena si trova a due passi dagli Ex Cantieri Actv dove l’Amministrazione progetta residenze di lusso per anziani. “E’ dunque questa la logica? – ha chiesto in chiusura Martini – Rassegnarsi a creare quartieri per una terza età privilegiata, rinunciando ad investire nel futuro, ossia nei bambini e nei giovani?”

Dalla conferenza stampa è stato lanciato un forte appello dalle famiglie del territorio affinché non venga depotenziata la Scuola dell’Infanzia di Sant’Elena, con le conseguenze che a catena questo può portare sugli altri plessi della zona.
“La scuola è presidio attivo per le comunità di un territorio”.
Sostengono i genitori: “Abbiamo bisogno che il Comune che creda in noi e ci ascolti”.

Giovanni Andrea Martini
Consigliere comunale
Vicepresidente della VI Commissione
***
Gruppo consiliare “Tutta la Città Insieme!”
Comune di Venezia
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