28.8 C
Venezia
giovedì 05 Agosto 2021

Scuola dell’Infanzia di Sant’Elena: appello accorato per non eliminare una sezione

HomeSant'Elena VeneziaScuola dell'Infanzia di Sant'Elena: appello accorato per non eliminare una sezione

Che Venezia abbia bisogno di essere rivitalizzata e che si debba investire su bambini e giovani è sulla bocca di tutti, ma poi, quando si tratta di prendere decisioni concrete, le cose vanno diversamente: la situazione che è venuta a crearsi alla Scuola dell’Infanzia di Sant’Elena ne è un esempio.
Qui il Comune di Venezia, per pochi alunni mancanti, ha deciso di chiudere una sezione per il prossimo anno scolastico, formando due classi da 20-21 bambini anziché mantenerne tre da 13-14.
Questo per un mero risparmio di costi sul personale, senza guardare con lungimiranza e responsabilità alle conseguenze.
Del caso – che ha ricevuto il sostegno dei sindacati CGIL, UIL e USB – si è discusso oggi in una conferenza stampa convocata da “Tutta la Città Insieme!” a Ca’ Farsetti, a cui sono intervenuti il consigliere comunale Giovanni Andrea Martini e una rappresentanza dei genitori.
“Con la variante Delta in forte ascesa – ha esordito Martini – e i contagi che interessano sempre più giovani e giovanissimi, creare classi con più alunni anziché meno è veramente incredibile. Non si applica il principio di precauzione che dovrebbe essere invece doveroso. L’assessore, a cui abbiamo scritto e spiegato in tutti i modi le ragioni delle famiglie, e che è stata ovviamente invitata anche oggi, pare non vedere questo problema”.

“Besio sostiene inoltre – ha continuato il consigliere – che non sarà difficile, in futuro, ripristinare la terza sezione, se ci saranno le condizioni, ma si sa che questo succede raramente, perché chiuderne una riduce i posti disponibili tanto per le iscrizioni aggiuntive, che sempre avvengono nel corso dell’anno in corso, che per quello successivo. Quel che viene da pensare è che alla fine vengono effettuate scelte diverse in luoghi dove il consenso per la maggioranza è più forte: alla scuola d’infanzia di Ca’ Bianca, ad esempio, la Giunta, con una delibera del 29 giugno, ha deciso di non ridurre le sezioni da 4 a 3, proprio in virtù delle ulteriori iscrizioni che avvengono ad anno scolastico avviato. Come mai due pesi e due misure?”
C’è poi la questione degli spazi: un accesso agli atti di “Tutta la Città Insieme!” ha permesso di conoscere le effettive misure e capienze delle aule: misurano in media 41 mq, pertanto dovrebbero contenere al massimo 17 bambini con l’educatore e non 20 o 21. “Anche su questo – specifica Martini – l’Amministrazione risponde in modo negativo, non considerando i 10 metri quadri per educatore di cui si dovrebbe tener conto”.

“La decisione su Sant’Elena ha poi altre due gravi ripercussioni – ha continuato il consigliere – una sulla perdita di posti di lavoro qualificato e l’altra, non meno importante, che riguarda la qualità didattica: per l’assessore non cambia niente, sfido però qualunque insegnante a dire che occuparsi di 13 bambini invece che di 20 o più è lo stesso”.

La Scuola dell’Infanzia di Sant’Elena si trova a due passi dagli Ex Cantieri Actv dove l’Amministrazione progetta residenze di lusso per anziani. “E’ dunque questa la logica? – ha chiesto in chiusura Martini – Rassegnarsi a creare quartieri per una terza età privilegiata, rinunciando ad investire nel futuro, ossia nei bambini e nei giovani?”

Dalla conferenza stampa è stato lanciato un forte appello dalle famiglie del territorio affinché non venga depotenziata la Scuola dell’Infanzia di Sant’Elena, con le conseguenze che a catena questo può portare sugli altri plessi della zona.
“La scuola è presidio attivo per le comunità di un territorio”.
Sostengono i genitori: “Abbiamo bisogno che il Comune che creda in noi e ci ascolti”.

Giovanni Andrea Martini
Consigliere comunale
Vicepresidente della VI Commissione
***
Gruppo consiliare “Tutta la Città Insieme!”
Comune di Venezia

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Data prima pubblicazione della notizia:

Condividi la notizia, potrebbe interessare agli altri:

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

altre notizie dall'archivio qui sotto
spot
Advertisements
sponsor

Grazie per aver sfogliato la nostra pagina. La tua considerazione è un'attestazione per il nostro lavoro.
Questo giornale è libero e gratuito per tutti dal 2006.
E' gradito ai lettori perché ha pubblicità in modo meno invasivo possibile anche se questo significa rinunciare a introiti.
Come hai potuto vedere, tutte le righe si leggono perfettamente e non ci sono finestre o video che si aprono contro la tua volontà.
Così come garantiamo la qualità dell'informazione pubblicando solo notizie verificate.
Per tutto questo non chiediamo nulla ma se vuoi sostenerci puoi farlo con il 5x1000. Oppure puoi scorrere le altre news e leggere un'altra notizia in modo da darci un punto in più nelle prossime rilevazioni statistiche. Infine, potresti cliccare il "mi piace" sul 'Like Page' di Facebook qui sotto.
Grazie.