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Nuove tasse e aumenti: cresce prezzo della benzina

Maxi aumento delle accise sui carburanti. La manovra, immediata, farebbe salire la benzina di 6,5 centesimi al litro. Si tratta di un decreto ora all’esame del Consiglio dei ministri che ha come obiettivo la correzione del deficit, necessaria per far rientrare l’Italia nei parametri europei. L’intenzione del governo è infatti riuscire a reperire circa 1,6 […]

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Maxi aumento delle accise sui carburanti. La manovra, immediata, farebbe salire la benzina di 6,5 centesimi al litro. Si tratta di un decreto ora all’esame del Consiglio dei ministri che ha come obiettivo la correzione del deficit, necessaria per far rientrare l’Italia nei parametri europei.

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L’intenzione del governo è infatti riuscire a reperire circa 1,6 miliardi di euro per rassicurare l’Europa sullo stato di salute dei nostri conti.

Dal giorno successivo all’entrata in vigore del decreto e fino al 31 dicembre 2013, le aliquote di accisa su benzina, benzina con piombo e gasolio aumenteranno di 6,5 centesimi.

Le fonti del ministero dell’Economia però hanno smentito l’indiscrezione, affermando che nella manovra per la correzione del deficit non ci sarà l’aumento di accise.

Nella bozza vi sarebbe anche un nuovo aumento per gli acconti Irpef e Irap: gli acconti per entrambe le imposte passerebbero dal 101 al 103% per il solo anno di imposta 2013.

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Previsti anche i tagli alla spesa pubblica e la cessione di circa 250 immobili già individuati dal demanio. Il decreto legge allo studio del governo prevede pure che il Comitato di consulenza globale e di garanzia per le privatizzazioni diventi permanente al fine di «assicurare un costante supporto al ministero dell’economia e delle finanze nella predisposizione e nella attuazione di programmi di dismissione di partecipazioni dello Stato».

Inoltre il decreto legge stanzierebbe oltre due miliardi di nuovi fondi a favore di comuni, cassa integrazione in deroga, emergenza immigrazione e social card a favore dei più poveri: 330 milioni di euro per il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga per il 2013 e 35 milioni di euro al rifinanziamento della carta acquisti, la cosiddetta social card.

La bozza definirà i termini per aiutare le imprese danneggiate dagli atti di sabotaggio.

Presenti anche provvedimenti per far fronte all’ “eccezionale afflusso di stranieri sul territorio nazionale», tema sentito pesantemente anche degli ultimi giorni. Si prevede di istituire un apposito Fondo con la dotazione finanziaria di 190 milioni per il 2013, mentre quello per l’accoglienza di minori stranieri non accompagnati è incrementato di 20 milioni.

Redazione

[09/10/2013]

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