5 x 1000
HomeVenezia che era4 novembre 1966: "l'aqua granda", pagina indelebile della nostra memoria

4 novembre 1966: “l’aqua granda”, pagina indelebile della nostra memoria

4 novembre 1966, Venezia travolta dall'Aqua granda: +194 cm a Punta della Salute, Il ricordo di quella giornata

Il 4 novembre 1966 Venezia fu investita da un’eccezionale ondata di marea che in poche ore allagò gran parte del centro storico, provocando danni gravissimi ai monumenti, alle infrastrutture e alla vita quotidiana della città. Chi scrive aveva sei anni, abitava al terzo piano di San Margherita, e ricorda la mamma prodigarsi per ospitare la famiglia che abitava al pianterreno. Non c’erano notizie e ci si muoveva alla luce delle candele, perché l’energia elettrica fu tra le prime cose che ci abbandonò proprio nel momento in cui arrivava l’oscurità.

Sono solo parole, ma viverle davvero per ore e ore fu qualcosa di drammatico. Alle 18 il mareografo di Punta della Salute, il punto di riferimento per le misurazioni delle maree nella laguna, registrò un livello di +194 centimetri rispetto al riferimento locale. Quasi due metri, il valore più alto mai annotato nelle osservazioni cittadine. Quel picco è rimasto inavvicinabile fino all’evento del 12 novembre 2019, quando l’acqua alta toccò i 187 centimetri.


L’episodio, consegnato alla memoria con l’etichetta di “Aqua granda”, sommerse praticamente tutta la città. Nel cuore della Venezia storica, il Palazzo Ducale venne allagato fino a un metro e mezzo d’acqua, un’immagine che contribuì a rendere evidente al mondo intero la fragilità del patrimonio artistico e architettonico veneziano.


L’impatto sulla vita urbana fu immediato e diffuso. Le strade e le calli si trasformarono in canali insormontabili, rendendo difficile anche l’intervento dei Vigili del Fuoco. La città rimase isolata per ore: blackout delle linee elettriche e telefoniche ne tagliarono i collegamenti con il resto del paese, complicando le operazioni di soccorso e la gestione dell’emergenza.


Nei giorni successivi davanti a negozi e abitazioni c’erano accatastate montagne di beni da buttare: i danni vennero stimati in miliardi di lire dell’epoca. Oltre alle perdite materiali, l’alluvione del 1966 ebbe un peso significativo sul patrimonio culturale, con opere e manufatti costretti a restauri lunghi e complessi. L’evento scosse l’opinione pubblica internazionale e contribuì a rilanciare programmi di salvaguardia e interventi di restauro per la città.


E mentre la data dell’alluvione coincide con un’altra grande calamità italiana ( lo stesso 4 novembre 1966 Firenze subì un disastro idraulico che danneggiò gravemente opere d’arte e collezioni) Venezia cominciò a porre l’attenzione su misure di protezione durature contro le alte maree.

5 x 1000


Negli anni successivi si susseguirono discorsi, idee e progetti per ridurre la vulnerabilità della laguna. Fino ad arrivare, in tempi recenti, dal 2020, all’impiego del sistema di paratie mobili noto come MOSE, indicato come uno strumento in grado di contenere molti episodi di acqua alta, limitando l’ingresso delle maree più elevate nella laguna.

Oggi, però, permangono interrogativi sul futuro della difesa di Venezia, soprattutto alla luce delle prospettive di innalzamento del livello del mare e dell’aumento nella frequenza degli episodi estremi.

Ma sullo sfondo, sessant’anni dopo, quello che resta è il ricordo dell’ Aqua granda come riferimento nella memoria collettiva della città: un punto di svolta che mise in luce come la città fosse nuda ad affrontare le violenze atmosferiche di rischi naturali ricorrenti.

Sono solo parole, certo, ma resta il dato: alle 18 del 4 novembre 1966, il mareografo di Punta della Salute misurò un livello di +194 centimetri, il dato più alto mai registrato nelle osservazioni cittadine, e per chi c’era fu un vero dramma.

La Voce di Venezia è seguita da 54.379 persone
Se hai gradito la lettura
👍   CLICCA "SEGUI" SU FACEBOOK
Paolo Pradolin
Paolo Pradolin
Vice Direttore di questo giornale. Laurea in Psicologia, giornalista e conduttore radiofonico. Una lunga carriera trascorsa tra giornali e radio. Facebook
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
ASCOLTA RADIO LA VOCE DI VENEZIA
Radio La Voce di Venezia

Persa qualche notizia? Le ultime:

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

vai alla HOME PAGE