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Migranti protestano ad Este per il cibo e il caldo, scendono in strada e bloccano il traffico

Este, proteste dei migranti. Profughi in strada a bloccare il traffico. E’ accaduto ieri pomeriggio verso le 15. Una ventina di ospiti del collegio Manfredini di Este sono scesi in strada, bloccando la Regionale 10. Gli immigrati hanno protestato contro il cibo che hanno ritenuto scadente, contro la temperatura che dentro gli alloggi era ritenuta […]

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migranti este bloccano strada per protesta per cibo e caldo

Este, proteste dei migranti. Profughi in strada a bloccare il traffico.
E’ accaduto ieri pomeriggio verso le 15. Una ventina di ospiti del collegio Manfredini di Este sono scesi in strada, bloccando la Regionale 10.
Gli immigrati hanno protestato contro il cibo che hanno ritenuto scadente, contro la temperatura che dentro gli alloggi era ritenuta troppo calda e contro il sovraffollamento della struttura.

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I profughi, seguiti dalla cooperativa Ecofficina, hanno bloccato la strada gridando per mezzo di un megafono le loro motivazioni. Il blocco all’altezza della rotatoria dell’ex Famila, all’incrocio con via 28 Aprile, alcuni seduti sull’asfalto, altri invece in piedi, hanno fermato le macchine e il traffico.

La circolazione è andata subito nel caos: in entrambe le direzioni di marcia si sono fermate lunghe colonne. Diversi gli automobilisti, tra cui molti imbufaliti per i ritardi che si provocavano sul lavoro, scesi per parlare ai manifestanti. Inutilmente.
Sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Este che hanno fatto spostare sul marciapiede i manifestanti per far riprendere la viabilità. Poi li hanno ascoltati ed invitati a tornare al “Manfredini”.

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«La quantità è scarsa e soprattutto il cibo è immangiabile. Nei primi mesi ci davano il cibo del “Manfredini”, che era ottimo, poi per risparmiare si sono affidati a una ditta esterna» ha dichiarato uno dei manifestanti.
«A ogni pasto -ha ricordato invece il presidente della cooperativa Gaetano Batocchio – ricevono 250 grammi di pasta o riso, 150 di carne o pesce, 150 di verdure. Per quanto riguarda l’aria condizionata, sarà difficile poterla mettere, specie in un edificio di terzi».

Sulla vicenda ha preso posizione il sindaco di Este, Giancarlo Piva. «Ritengo sia gravissimo quello che è capitato. Chiederò ufficialmente alla prefettura che i facinorosi siano immediatamente espulsi. Non tenere in conto quanto stanno ricevendo dalla comunità, anche in termini di attenzione umana, è grave e inaccettabile».

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Proprio Este era stata indicata come esempio nei giorni scorsi, per aver avviato un progetto di inserimento dei migranti, con progetti di lavoro volontario per alcuni dei profughi. Alcuni di loro avevano pulito la pista ciclabile proprio lungo la sr 10.

Redazione

28/07/2015

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