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Il tempo è scaduto a mezzanotte e non c’è stato alcun colpo di scena. Steven Zhang, il più giovane presidente della storia dell’Inter, non ha restituito i 275 milioni di euro (più interessi) del prestito ad Oaktree. E’ atteso a momenti un comunicato ufficiale. Il finanziamento da 275 milioni che il fondo Oaktree ha garantito alla proprietà interista nel maggio 2021 è pari a circa 385 milioni, con interessi annui al 12%. Per quanto si sapeva, Zhang ha provato a lungo a ridiscutere l’accordo con Oaktree ma inutilmente, la multinazionale non ha mai prestato orecchio a deroghe. Poi la proprietà dell’Inter ha tentato di trovare un accordo con un altro fondo, ovverosia Pimco, ma l’operazione non si è definita.
Oaktree, ad oggi, è il nuovo proprietario dell’Inter ed è un terremoto per il club di viale della Liberazione. La nuova proprietà è una delle principali società globali di gestione degli investimenti con più di 1.200 dipendenti con uffici, tra gli altri, a Los Angeles (sede centrale), New York, Londra, Parigi, Dubai, Hong Kong, Tokyo, Pechino, Shanghai e Sydney.
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Domenica la lettera di Zhang ai tifosi in qualche modo premonitrice: “Mentre ci avviciniamo alla fine di questa fantastica stagione, voglio rispondere alle speculazioni sulla stabilità finanziaria del nostro club – le parole del numero uno -. Gli anni 2020 e 2021 sono stati indimenticabili per la nostra generazione, poiché la pandemia globale ha cambiato profondamente molti aspetti della nostra vita. Per continuare a sostenere l’Inter, dopo avere già investito nel Club oltre un miliardo, abbiamo aperto la linea di credito con Oaktree, con l’obiettivo di proseguire il progetto vincente che abbiamo avviato nel 2016. Da allora, io e il mio management ci siamo impegnati a sviluppare successi sul campo, allo stesso tempo mantenendo una rigorosa disciplina finanziaria”. “Nel corso dei mesi che hanno condotto alla data di scadenza della struttura di finanziamento con Oaktree, abbiamo fatto ogni tentativo per trovare una soluzione amichevole con il nostro partner, compresa l’offerta di molteplici possibilità per Oaktree di ottenere un ritorno finanziario completo e immediato – la spiegazione di Zhang -. Purtroppo, i nostri sforzi finora sono stati esasperati da minacce legali e dalla mancanza di un coinvolgimento significativo da parte di Oaktree. Tutto ciò è stato molto frustrante e deludente, ma questo comportamento sta ora creando una situazione di rischio per il Club che potrebbe metterne seriamente a repentaglio la stabilità”.
Dunque da oggi – a meno che non arrivi un comunicato o notizie diverse che mandino tutto gambe all’aria – inizia una nuova era per l’Inter.
Cosa bisogna aspettarsi ora? Dipende dagli orientamenti di Oaktree che può essere qualsiasi cosa ma non una società di sprovveduti: la linea strategica sarà sicuramente stata definita da mesi preparandosi all’eventualità. Essa può andare dall’intenzione di realizzare subito, quindi vendendo i giocatori migliori, a quella di gestire in forma diretta l’impresa sportiva, cercando però risultati di utili più che quelli sportivi, dato che è questa la sua “mission”. Contemporaneamente la società di Zhang – che, ricordiamolo, ha speso più di un miliardo in questi anni nell’Inter – cercherà di “salvare il salvabile”, sia in termini pratici che in quelli di immagine.
La società di investimenti californiana ha più volte dichiarato apprezzamenti verso la dirigenza nerazzurra, dunque non ci saranno terremoti immediati. Ovviamente cambierà il CdA, ma nessuno ha interesse a svalutare la società.
Sono i corsi e ricorsi del calcio, d’altra parte. Come in un Deja vù, nell’estate 2018 il Milan si è trovato in una situazione simile con i protagonisti di allora, Yonghong Li e il fondo Elliott.
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la solita pazza-Inter… neanche il tempo di godersi uno scudetto che arriva subito un problema…