Le zampe di orso cucinate nel ristorante cinese riconosciute come umane

La foto in Facebook di due arti inferiori, molto simili a piedi umani, cucinati in un ristorante cinese di Padova, hanno fatto scattare le indagini dei carabinieri del Nas

Le zampe di orso cucinate nel ristorante cinese riconosciute come umane

L’immagine gira da un paio di giorni facendo inorridire. E’ una foto postata su Facebook di un piatto con due zampe che – a questo punto – si pensava potessero rappresentare due piedi.
Due arti inferiori, molto simili ad arti umani, che hanno fatto scattare le indagini dei carabinieri del Nas.
Ieri, intanto, la denuncia per il titolare e per il cuoco di un ristorante cinese a Padova che avrebbe cucinato e servito nel suo ristorante zampe di orso.

L’ipotesi che si trattasse di resti umani, secondo quanto si apprende da fonti investigative, è caduta sulla base della valutazione di alcuni esperti che hanno indicato che quanto ritratto nella foto era effettivamente riconducibile a un orso. Dunque, si ritrova indagato il titolare del ristorante per violazione delle norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio.

L’immagine fatta dal cuoco prima di procedere alla cottura, secondo quanto ricostruito dal Nas, sarebbe l’unica ‘prova’ di una cena allestita a base di carne di orso.

Le indagini erano partite dalle segnalazioni di alcuni utenti che lo scorso novembre avevano visto la foto pubblicata in Fb e, convinti potessero essere piedi umani, hanno segnalato la cosa ai carabinieri.

La procura ha poi delegato il Nas per controlli più approfonditi. Durante i controlli i carabinieri hanno trovato 55 chili di pesce congelato di cui non sarebbe stato possibile risalire alla provenienza, ma hanno escluso categoricamente la presenza di carne di orso all’interno del ristorante.

Le zampe cucinate sarebbero arrivate al titolare e cuoco da un amico, anch’esso di nazionalità cinese, che aveva chiesto se era possibile cucinarle e sarebbero state consumate con ogni probabilità all’esterno del locale. Ma c’è chi dubita di questa versione sospettando qualcosa di strano nella vicenda.

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