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Zaia ricorda la giornata contro la violenza sulle donne e specifica l’ordinanza per il commercio: «Una persona ogni 20 metri quadri»

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Zaia sedia rossa

La sedia rossa simbolo della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la stessa esposta all’ingresso dell’ospedale di San Donà, è anche nella sede della protezione civile di Marghera mercoledì 25 novembre, il quartier generale da cui ogni giorno il presidente della Regione Veneto Luca Zaia aggiorna la situazione Covid. In Veneto 3174 donne hanno attivato un percorso nei centri antiviolenza nel 2019, mentre gli accessi ai servizi sono stati oltre 7.000, in calo sul dato del 2018, con più di 8.400 contatti. «Ricordiamo anche coloro che hanno perso la vita. Nel 62% dei casi sappiamo che la violenza viene posta in essere da compagni, mariti o ex. Il calo dei dati non ci può fare di certo pensare a un miglioramento del problema, che spesso resta latente e si manifesta poi in maniera dirompente».

Dati Covid
Tornando ai dati Covid regionali, 46.243 tamponi nelle ultime 24 ore  sono stati effettuati, sia rapidi che molecolari; 2660 i positivi nelle ultime 24 ore. Più di 45 mila persone in isolamento; 2529 i ricoveri in area non critica e 324 le terapie intensive. Settantasei morti in più di ieri in regione. «Siamo entrati con i ricoveri dai 2500 ai 6000, la quinta fase – dice Zaia – Abbiamo fatto una divisione per step, mentre le terapie intensive rimangono per ora in fase 4 in tutte le province. Padova è in fase 4 anche con i ricoveri. Verona è a 4 ma con tendenza all’avanzata in fase 5. Vale anche per Venezia. Ci sono inoltre 200 letti di terapia intensiva non Covid occupati».

Ordinanza
Alla mezzanotte del 25, quindi dal 26 novembre, entrano in vigore le nuove disposizioni per i negozi. Un cliente ogni 40 metri quadro di esercizio commerciale di vendita è infine la misura esatta fornita dall’avvocato Franco Botteon della Regione. Non si computano gli operatori nel calcolo delle persone che possono stare contemporaneamente nell’esercizio (esclusi i servizi alla persona). La responsabilità della vigilanza è della dirigenza che può essere anche responsabile del controllo, in mancanza del conta persone. Il gestore deve verificare quindi o far verificare il numero dei clienti. Si specifica che la parte esterna rispetto all’esercizio commerciale non è sotto la sorveglianza del gestore, in caso di assembramenti.

Dpcm del 3 dicembre
Zaia si esprime sui ristori del governo, anche in relazione all’apertura delle stazioni sciistiche: «bisognava fare una foto subito della situazione, agire con tempestività, il supporto e la cassa integrazione, oltre al blocco dei licenziamenti (che è ancora in vigore). Ma sui ristori c’è qualche preoccupazione, molte aziende che hanno visto arrivare tardi i sussidi sono preoccupate», e questo è legato anche alla fiducia degli impianti sciistici nel contare sul sostegno statale. «Attendiamo una convocazione dal ministro degli Affari regionali Francesco Boccia per capire cosa ci attende dal Dpcm del 3 dicembre. Ho sentito parlare di una ripresa della scuola, vorremmo essere informati nel caso, anche per organizzare i trasporti», afferma Zaia.

Antonella Gasparini

 

 

 

 

 

 

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  1. La Legge è uguale per Tutti? 20 mq a disposizione per una persona solo per determinate categorie mentre per altre che non serve elencare né controlli, né restrizioni. Intanto che la Sanità Veneta di eccellenza, si preoccupa della Salute Pubblica dei cittadini Veneti, gli ospedali ed i centri convenzionati chiudono alle prestazioni sanitarie e diagnostiche chi non si ammala di COVID19, crescono perciò le mancate diagnosi delle altre patologie che porteranno sicuramente gli acuti a diventare cronici e i TUMORI non presi in tempo a diventare MORTALI. Non sono possibili le prestazioni fuori comune di residenza. Bene, assieme alle difficoltà economiche dovute alla crisi Covid19 ed alla crisi economica che da molto sta’ portando gli italiani in fondo al barile, non mi sembra di esagerare se scrivo che la salute del popolo italiano sta’ sotto i tacchi e non nel cuore dei nostri REGNANTI. È chiaro e palese che si sta’ portando alla totale PRIVATIZZAZIONE della SANITÀ PUBBLICA, chiamare AZIENDA SANITARIA la Struttura che un tempo si chiamaca ULSS è alquanto vergognoso, la SALUTE deve essere gestita con COSCIENZA non con il CALCOLO. Sperare di ottenere in tempo 6 mesi due esami diagnostici prescritti in data 15 settembre 2020 da EFFETTUARE ENTRO 60 GG. sulla cui impegnativa e’ stato scritto solo un numero di 5 cifre è un’utopia che mi costerà 500euro più le cure e le terapie (sperando vada per il meglio) ma chi sta’ peggio? Non è né AMMISSIBILE né UMANO dover aspettare la data di un intervento e rischiare la vita come ormai ci hanno abituato negli ultimi tempi. È questa la legge dei DIRITTI DELL’UOMO? Perché gli italiani accettano passivamente tutto ciò? Perché non reagiscono a questa non considerazione dell’individuo anche se ciò è decii dal loro idolo politico? L’ingiustizia è ingiustizia da qualsiasi parte arrivi. E concludo affermando che: oggi in occasione della giornata dedicata alla violenza sulle donne, è alquanto riduttivo ricordare che tale giornata dovrebbe celebrarsi 365 giorni all’anno e, che la violenza ha tante facce. Alla faccia delle quote rosa, dopo anni di ONORATO lavoro pubblico sono stata buttata fuori senza complimenti e qui la LEGGE UGUALE PER TUTTI NON MI AIUTA. Noi donne siamo COLONNE a comodo. Cordiali saluti.

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