pubblicità
pubblicità
11.6 C
Venezia
sabato 17 Aprile 2021
HomeCovid in VenetoZaia, contagi in Veneto? "Segnali d'allarme"

Zaia, contagi in Veneto? “Segnali d’allarme”

Sull’andamento della pandemia in Veneto, “ci sono piccoli campanelli d’allarme, in linea con l’andamento nazionale” ha affermato il presidente del Veneto Luca Zaia.
“La situazione è buona – ha aggiunto – rispetto a quanto sta accadendo ad altre Regioni. Se guardiamo i dati del Veneto, tranne l’altro ieri abbiamo sempre calato, ma vedremo fino a quando”.
“Se guardiamo i positivi, la percentuale di incidenza che all’inizio anno era intorno all’1,4%, adesso è quasi al 3%. E’ quasi raddoppiata, su numeri piccoli ma c’è tendenza all’aumento”.
“L’indice Rt era sotto lo 0,60, oggi è di 0,92 più o meno. È pur vero che abbiamo avuto comportamento anticiclico. Preoccupazione ce n’è, dal punto di vista sanitario dobbiamo evitare l’aumento della pressione ospedaliera, poi con Rt 1 si va in zona arancione, e vorrebbe dire ancora restrizioni”, ha concluso.
Il presidente ha anche pensato ad approcci di tipo nuovo:

“Ho chiesto a Governo che ci sia una circolare per cui chi ha avuto il virus e si vaccina una volta possa non fare il richiamo, così risparmio sulle dosi”.
“Si tratta – ha precisato – di applicare una direttiva dell’Ecdc in questo senso”.
“Poi ho chiesto di valutare l’opportunità scientifica e organizzativa di pensare se non sia più conveniente fare una dose a tutti che due a pochi”.
“La Gran Bretagna ha fatto questa scelta. E i più recenti studi su AstraZeneca dicono che ha performance simili agli altri due”, ha concluso.
Zaia ha anche parlato delle attività chiuse inviando n messaggio preciso: “Ci sono delle attività che sentono di essere state usate come capro espiatorio per il contagio”.
“Ho parlato – ha aggiunto – con le discoteche, gli spettacoli viaggianti, le palestre: sono tutte massacrate. Ci dicono che erano state chiuse dicendo che erano fonte del contagio”.
“Tutti si sono messi a disposizione ma adesso vediamo che il contagio è galoppante. Adesso

chi è la fonte del contagio?”.
“Con il collega Bonaccini e con gli altri governatori abbiamo posto la questione che le misure abbiano ragionevolezza”.
“Se è vero – ha ribadito Zaia parlando dei ristoranti – che non è pericoloso aprire alle 12.00 lo sia anche alla sera. Penso sia ragionevole”.
“Così vale anche per altre attività, se alcune sono chiuse e altre con maggiore assembramento aperte, lo si deve spiegare ai cittadini. Non è questione di principio ma di giustizia. Abbiamo chiesto al Governo l’impegno di entrare nelle singole attività, non con il semplice codice Ateco” ha concluso Luca Zaia.

(foto da archivio)

Data prima pubblicazione della notizia:

Vuoi lasciare un commento? Nessuna registrazione necessaria

Please enter your comment!
Please enter your name here

notizie della settimana di Venezia dopo la pubblicità
spot
spot
sponsor